Facciate colorate risplendono al sole, tra antiche mura si aprono cortili ombreggiati e, dietro il verde degli alberi, luccica l’acqua di un cenote. La penisola dello Yucatán unisce imponenti siti Maya a città vivaci, fitte mangrovie e incantevoli località costiere. Chi desidera scoprire il Messico al di là di Cancún troverà qui otto luoghi speciali per un viaggio all’insegna della cultura, della natura e di giornate rilassanti in riva al mare.
Foto: Il periodo da dicembre ad aprile è particolarmente indicato per un viaggio che preveda visite alle città e giornate al mare.
La penisola dello Yucatán si trova tra il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi e si estende dal sud-est del Messico fino al Belize e al Guatemala. La sua parte messicana comprende i tre stati federali dello Yucatán, Campeche e Quintana Roo. A Quintana Roo si trova anche la famosa località turistica di Cancún.
La vegetazione tropicale, le coste e i cenotes caratterizzano il paesaggio della regione. Queste cavità naturali calcaree piene d’acqua rappresentano una delle esperienze naturalistiche più suggestive della penisola.
Il periodo più indicato per un viaggio che combini visite alle città e giornate al mare va soprattutto da dicembre ad aprile. La stagione più secca inizia generalmente a novembre; tuttavia, la stagione ufficiale degli uragani nell’Oceano Atlantico dura fino alla fine di novembre. Nei mesi invernali, i venti freddi da nord possono influenzare temporaneamente il tempo.
Chi arriva via Cancún può da lì esplorare le località della penisola qui presentate. Le località più grandi sono raggiungibili con gli autobus interurbani; per le piccole località costiere e le escursioni nell’entroterra può essere pratico noleggiare un’auto. Scegliete alcune tappe e lasciatevi abbastanza tempo per le scoperte.
Foto: Attorno al Parque Francisco Cantón Rosado, nel centro della città, Valladolid si apre con una chiesa, panchine ombreggiate e facciate colorate.
All’ombra degli alberi della piazza principale di Valladolid è possibile osservare con calma la vita cittadina. La chiesa di San Servacio e le facciate colorate delle case incorniciano la piazza. Da qui parte una passeggiata verso la Calzada de los Frailes: lungo le case storiche, piccoli caffè e negozi di artigianato invitano a curiosare e a soffermarsi. Proseguendo lungo la strada si arriva all’ex convento di San Bernardino da Siena.
Tra una passeggiata e l’altra vale la pena fare una gita ai cenotes – bacini d’acqua naturali scavati nella roccia calcarea, in parte a cielo aperto e in parte all’interno di grotte. Con il cenote Zací, un mondo acquatico di questo tipo si trova addirittura nel cuore di Valladolid: sotto una volta parzialmente aperta, l’acqua luccica tra ripide pareti rocciose. Nei dintorni della città si possono scoprire altri cenotes, come Samulá e Oxmán.
Un consiglio speciale: programmate una passeggiata lungo la Calzada de los Frailes nel tardo pomeriggio. Dopodiché avrete tempo per una cena a base di piatti regionali come i lomitos, un piatto a base di carne di maiale in salsa di pomodoro.
Foto: A Izamal il giallo e il bianco dominano il panorama. Questi colori ricoprono case, muri e portici.
A Izamal il giallo e il bianco la fanno da padrone. Questi colori ricoprono case, muri e portici, conferendo al centro storico un aspetto insolitamente omogeneo. Al centro si trova il convento francescano di San Antonio da Padova con il suo ampio piazzale circondato da portici. Qui vale la pena mettere da parte la macchina fotografica di tanto in tanto e lasciare vagare lo sguardo lungo i portici.
Allo stesso tempo, le tracce storiche si spingono ben oltre il periodo coloniale spagnolo. La piramide maya di Kinich Kakmó si erge all’interno dell’area urbana e dimostra che Izamal era un luogo importante già molto prima della costruzione del convento. Tra monumenti archeologici, chiese ed edifici residenziali si trovano oggi piccoli negozi e piazze.
Un consiglio speciale: scoprite Izamal a piedi e allontanatevi anche dai dintorni immediati del convento. Nelle stradine laterali spiccano in modo particolarmente suggestivo le facciate gialle delle case, le porte e le scene di vita quotidiana.
Foto: Il Monumento a la Patria è un elemento che cattura immediatamente l'attenzione sul Paseo de Montejo.
Mérida, capoluogo dello Stato dello Yucatán, coniuga l’architettura storica con una vivace offerta culturale e gastronomica. Iniziate dalla Plaza Grande e poi esplorate le strade intorno a Santa Lucía. Sul Paseo de Montejo, le ville signorili raccontano un’altra epoca della città. Alcune di queste dimore storiche ospitano oggi musei, come ad esempio il Palacio Cantón. Lungo questo magnifico viale attira l’attenzione anche il Monumento a la Patria: i suoi rilievi in pietra, realizzati con grande cura, raccontano la storia del Messico.
Per scoprire la cucina dello Yucatán vale la pena visitare il Museo de la Gastronomía Yucateca, abbreviato in MUGY. Il ristorante combina piatti regionali con approfondimenti sulle loro radici culturali. Si può assaggiare, ad esempio, la cochinita pibil, carne di maiale cotta lentamente, o la sopa de lima, una zuppa aromatica al lime. In questo modo, un pasto diventa anche un'introduzione alle tradizioni culinarie della regione.
Consiglio per l’alloggio: il Decu Downtown si trova in un palazzo signorile del XIX secolo restaurato. I pavimenti a mosaico storici e gli ambienti alti si fondono con un design contemporaneo; piscina e spa completano il soggiorno in centro.
Foto: La Piramide del Divinatore a Uxmal fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ed è una delle testimonianze più significative della cultura maya nello Yucatán.
Circondata dalla vegetazione tropicale, la Piramide del Divinatore svetta verso il cielo. I suoi gradini in pietra e la forma insolitamente arrotondata rendono Uxmal inconfondibile già al primo sguardo. Il sito archeologico fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ed è una delle testimonianze più significative della cultura Maya nello Yucatán.
Oltre alla Piramide del Divinatore, a Uxmal ci sono altri edifici imponenti da scoprire. Uno sguardo attento alle facciate del cosiddetto «Quadrato delle Monache» e del Palazzo del Governatore rivela le caratteristiche dello stile Puuc: parti inferiori relativamente semplici e zone superiori riccamente decorate. Le maschere del dio della pioggia Chaac, i motivi geometrici e le pietre lavorate con cura lasciano intuire quanta conoscenza e precisione artigianale siano racchiuse in questi edifici. Chi si prende il tempo necessario scoprirà ben più che semplici monumenti immersi nel verde tropicale.
Un consiglio speciale: visitate Uxmal preferibilmente al mattino e portate con voi acqua a sufficienza e protezione solare. Una visita guidata locale aiuta a comprendere meglio il significato delle facciate e i legami tra i singoli edifici.
Foto: Case dai colori pastello costeggiano le strade di Campeche, mentre i tratti di mura, i bastioni e le porte della città ancora conservati ricordano l’importanza che il porto rivestiva un tempo.
Dietro le antiche mura di Campeche, le case risplendono di delicate tonalità di blu, rosa e giallo. Il centro storico, situato sulla costa occidentale della penisola, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e si presta meravigliosamente a essere esplorato a piedi. Dalla piazza principale, con la sua cattedrale, i vicoli conducono alla Calle 59, dove ristoranti e piccoli negozi di artigianato si alternano tra le facciate colorate.
I tratti di mura e i bastioni conservati ricordano, lungo il percorso, l’epoca in cui Campeche doveva proteggere il proprio porto dagli attacchi provenienti dal mare. Verso sera, il sole basso immerge le facciate dai colori pastello del centro storico in una luce calda. A quel punto vale la pena fare una passeggiata fino al Malecón, il lungomare di Campeche sul Golfo del Messico. Infine, si può concludere la giornata con una cena nel centro storico.
Consiglio per l’hotel: la Casa Don Gustavo si trova direttamente sulla Calle 59, in una dimora storica restaurata. Dieci suite arredate in modo personalizzato, mobili d’epoca e un cortile interno riprendono l’atmosfera del centro storico. Da qui è possibile raggiungere a piedi molte attrazioni turistiche.
Foto: La riserva della biosfera della Ría Celestún è un habitat importante per numerose specie di uccelli; particolarmente noti sono i fenicotteri,
A Celestún, a ovest di Mérida, le barche scivolano lungo stretti corsi d’acqua, sopra i quali i rami delle mangrovie formano dei tunnel verdi. Alle loro spalle si aprono le acque poco profonde della Riserva della Biosfera della Ría Celestún. Soprattutto nei mesi invernali, qui si possono spesso avvistare grandi stormi di fenicotteri rosa che cercano cibo nelle acque basse.
Un tour guidato in barca offre l’occasione di osservare da vicino le radici intrecciate delle mangrovie e di ascoltare il richiamo degli uccelli. Dopodiché c’è tempo per godersi la spiaggia di Celestún, magari con una passeggiata in riva al mare o un pasto in uno dei ristoranti sulla spiaggia.
Un consiglio speciale: i «Guardianes de los Manglares de Dzinintún» offrono tour guidati in canoa e kayak attraverso le mangrovie. La cooperativa locale si impegna per la tutela di queste foreste. I binocoli fanno parte dell’attrezzatura dei tour – ideali per osservare gli uccelli a distanza.
Foto: El Cuyo si trova sulla costa nord-orientale della penisola e offre una versione diversa di vacanza al mare.
El Cuyo è un piccolo villaggio di pescatori sulla costa nord-orientale della penisola, dove tutto ruota attorno al mare. Sulla lunga spiaggia sabbiosa è possibile trascorrere una giornata all’insegna del relax, con tempo a disposizione per fare il bagno e passeggiare in riva al mare. Di tanto in tanto vale la pena fare una capatina nel paese: murales colorati adornano le case e nei piccoli ristoranti vengono serviti piatti a base di pesce locale.
Quando si alza il vento, al largo della costa si vedono le vele colorate dei kitesurfisti. Per chi desidera provare questo sport, le scuole locali offrono corsi. Nei giorni con poco vento e mare calmo, è possibile esplorare il mare con un’escursione guidata in kayak o in SUP.
Un consiglio speciale: chiedete in loco quale sia un bel posto per ammirare il tramonto e programmate la vostra passeggiata sulla spiaggia nel tardo pomeriggio. Dopodiché avrete tempo per una cena in paese.
Consiglio sull’hotel: per una vacanza vicino alla spiaggia, il LunArena Barefoot Comfort è un’ottima scelta. Particolarmente affascinanti sono le suite LunaMar: dalla terrazza privata con amaca lo sguardo spazia sul mare. Nel ristorante dell’hotel vengono serviti piatti messicani e italiani preparati con ingredienti locali.
Foto: A sud dello stato di Quintana Roo, Bacalar sorge sulle rive di una laguna d'acqua dolce, il cui blu varia da tonalità chiare a tonalità scure a seconda della luce e della profondità dell'acqua.
Situata nel sud dello stato di Quintana Roo, Bacalar sorge su una laguna d’acqua dolce che, a seconda della luce e della profondità dell’acqua, riflette diverse sfumature di blu. È proprio a questo gioco di colori che deve il nome di «laguna dei sette colori». Sulle rive, i punti di balneazione invitano a rinfrescarsi, ma vale la pena anche avventurarsi in acqua. Con un’escursione in kayak o in barca a vela è possibile scoprire la laguna in tutta tranquillità, godendo di un’ampia vista sul blu che si estende fino alle rive boscose.
Per una pausa dall’acqua, vale la pena fare una passeggiata per Bacalar. Intorno al centro si trovano caffè e ristoranti, mentre il forte di San Felipe offre uno spaccato della storia del luogo. Qui è possibile trascorrere qualche giorno tranquillo, alternando escursioni sulla laguna a una passeggiata tra i vicoli e a un pasto rilassante.
Consiglio per l’alloggio: al Boa Boa Bacalar si soggiorna in cabañas arredate in modo personalizzato. Particolarmente adatte per una pausa sulla laguna sono le sistemazioni nella zona «Boa Laguna», situate direttamente sull’acqua. Sui pontili privati sono disponibili sedie a sdraio; anche le amache offrono lo spazio ideale per una pausa con un libro.
Conclusione: i luoghi più belli dello Yucatán possono essere combinati in base ai propri interessi. Chi è alla ricerca di cultura e cucina regionale può unire Mérida, Izamal e Valladolid. Uxmal arricchisce il viaggio con l’architettura maya, Celestún con l’osservazione della natura. Per le giornate in riva all’acqua, El Cuyo e Bacalar offrono paesaggi diversi. È fondamentale lasciarsi tempo a sufficienza tra una visita e l’altra – per godersi un cortile interno, un buon pasto o un pomeriggio senza impegni.