La gastronomia a Buenos Aires: rituali del caffè, cene tardive e luoghi da non perdere
A Buenos Aires il piacere segue regole tutte sue: ci si prende il tempo necessario, si mangia tardi e si inseriscono nel corso della giornata piccoli «momenti di piacere», invece di concentrare tutto in un unico grande programma.
Cultura del caffè (non «da asporto», ma un vero e proprio rituale): qui il caffè fa parte dell’anima della città. Inserite consapevolmente delle pause nel vostro programma – idealmente con delle medialunas o qualcosa di dolce al dulce de leche. Per un caffè speciale davvero buono, Rita (atmosfera rilassata, qualità costantemente elevata) e Blanca Studio (minimalista, orientato al design, chiaro focus sulle specialità) sono due consigli sicuri.
Mangiare fuori come i porteños: molti ristoranti si animano davvero solo a partire dalle 21:00 circa. Dal punto di vista culinario, vale la pena provare sia la classica parrilla che i piatti veloci da gustare tra un pasto e l’altro (empanadas, provoleta – e naturalmente tutto con dulce de leche).
Consigli gastronomici concreti (4 indirizzi che valgono davvero la pena):
- Parrilla/bistecca: Don Julio – uno dei locali di parrilla più famosi della città (a Palermo), con 1 stella Michelin. La prenotazione qui è praticamente d’obbligo.
- Moderno e di carattere: Mishiguene – cucina ebraica contemporanea (raccomandata da Michelin) e un’ottima scelta se, oltre all’«asado», volete provare qualcosa di diverso.
- Empanadas/Cucina regionale: El Sanjuanino – tradizionale, senza pretese e raccomandato espressamente dalle guide turistiche per le empanadas.
- Dolci: Heladería Cadore – un classico per il gelato (compreso un ottimo dulce de leche) e citato ripetutamente a livello internazionale come uno dei migliori indirizzi.
Una serata con vista: se volete concedervi un momento «wow»: Trade Sky Bar all’ultimo piano dell’Edificio Comega – citato da Time Out come uno dei 22 migliori rooftop al mondo.