Venezia è sinonimo di gondole, canali e arte – e non è più da tempo una meta segreta. Ma chi si allontana dal flusso dei turisti scopre una città ricca di meraviglie nascoste, luoghi sorprendenti e scoperte culinarie. Con questi dieci consigli da veri intenditori potrete vivere Venezia dal suo lato tranquillo e autentico – con stile, piacere e un pizzico di consapevolezza.
Contenuto:
Venezia: consiglio segreto n. 1: tramonto sulla Fondamenta delle Zattere
Consiglio segreto su Venezia n. 2: il paradiso dei libri con i gatti alla Libreria Acqua Alta
Consiglio segreto su Venezia n. 3: vita quotidiana e architettura a Campo Santa Maria Formosa
Consiglio segreto su Venezia n. 4: tranquillità e natura nel monastero di San Francesco della Vigna
Consiglio segreto su Venezia n. 5: costruzione tradizionale delle gondole allo Squero di San Trovaso
Venezia: consiglio segreto n. 6: un’oasi verde nascosta nel Giardino delle Vergini
Consiglio segreto n. 7 su Venezia: vista da sogno sull’Isola di San Giorgio Maggiore
Venezia: consiglio segreto n. 9: capolavoro gotico nella chiesa della Madonna dell’Orto
Consiglio segreto su Venezia n. 10: oasi di tranquillità e Slow Food sull’isola di Mazzorba
Foto: Atmosfera serale sulla Fondamenta delle Zattere: il sole si riflette sull'acqua, mentre i passanti si godono la tranquilla passeggiata con vista sulla Giudecca.
La Fondamenta delle Zattere, nel suggestivo quartiere di Dorsoduro, è una delle poche attrazioni di Venezia, in Italia, dove è possibile ammirare il tramonto direttamente sull’acqua. Lontano dai percorsi turistici più battuti, l’ampio viale invita a passeggiare tranquillamente, a leggere un libro o semplicemente a godersi l’ampia vista sull’isola della Giudecca e la luce che si riflette dolcemente sulla laguna. La gente del posto si rilassa nei piccoli bar, le coppie passeggiano mano nella mano e gli studenti della vicina Accademia di Belle Arti bevono un caffè sui gradini del lungolago. Un consiglio da veri intenditori: il Caffè La Piscina, con torte fatte in casa e un ottimo cappuccino. Chi desidera trattenersi più a lungo troverà nell’elegante Hotel Salute Palace una dimora raffinata dall’atmosfera speciale.
Foto: L’ingresso della Libreria Acqua Alta – alte pile di libri, corridoi stretti e un caos ordinato – un luogo unico per chi ama esplorare e per gli amanti dei libri.
Un luogo che sembra uscito da una fiaba: la Libreria Acqua Alta è una delle librerie più originali d’Europa. Vecchie enciclopedie, fumetti, volumi d’arte e romanzi sono ammucchiati in vasche da bagno, gondole e lungo le pareti. Tra questi, alcuni gatti gironzolano tranquillamente. Nel cortile interno si trova una scala fatta di vecchi libri, da cui si gode una vista pittoresca sul canale. L’ingresso è gratuito, è consentito scattare foto – anzi, è gradito. A pochi passi di distanza si trova l’Hotel Ca’ Gottardi, che si distingue per il fascino veneziano, l’approccio sostenibile e la posizione tranquilla. Ideale per tutti coloro che amano curiosare, leggere e scoprire.
Foto: Un momento di vita quotidiana a Campo Santa Maria Formosa: un’ampia piazza con una chiesa, caffè e veneziani intenti a chiacchierare.
Campo Santa Maria Formosa è una delle piazze più grandi e belle di Venezia, eppure relativamente tranquilla. Qui si respira la vera vita veneziana: i bambini giocano a calcio, i veneziani più anziani siedono sulle panchine di legno all’ombra e chiacchierano della giornata, mentre qualche passante si aggira tranquillamente. Il campo è vivace eppure rilassato: un luogo che raramente si trova nelle guide turistiche. La chiesa omonima colpisce per la sua sobria eleganza e conta tra gli edifici sacri più antichi della città. Ai margini della piazza, piccoli caffè e l’elegante ristorante Alle Testiere attirano i visitatori con una cucina fresca e locale – compresi piatti a base di pesce, verdure della laguna e alternative vegetariane.
Foto: Il tranquillo giardino del convento di San Francesco della Vigna, con la lavanda, il fico e i cipressi, invita alla tranquillità.
Chi è alla ricerca di tranquillità la troverà nel verdeggiante giardino del convento di San Francesco della Vigna, nel quartiere di Castello. Questo luogo è una vera scoperta tra le attrazioni di Venezia, situata lontano dal flusso turistico. Tra antiche mura e piante ben curate come rosmarino, lavanda, fichi e rose rampicanti in fiore, si respira una serenità speciale. Il luogo fa parte di un convento francescano ancora attivo ed è aperto ai visitatori. A seconda dell’ora del giorno, qui è possibile meditare, leggere o semplicemente godersi il silenzio. Occasionalmente vi si tengono piccoli concerti, conferenze o letture – sempre in armonia con l’atmosfera tranquilla. A pochi passi di distanza, l’Hotel Heureka offre una sistemazione in perfetto accordo con l’ambiente: artistico, elegante e con un giardino che è tra i più belli della città.
Foto: Artigianato tradizionale - Vista sullo storico cantiere di gondole di San Trovaso con una gondola in fase di costruzione e le officine lungo il canale.
In una città piena di gondole, è affascinante vedere dove vengono costruite. Il piccolo cantiere navale Squero di San Trovaso è uno degli ultimi del suo genere. Qui gli artigiani lavorano ancora come secoli fa: con legno, vernice e grande attenzione ai dettagli. I visitatori possono osservare da vicino questo mestiere dalla sponda opposta del canale. Proprio accanto si trovano le Cantine del Vino Già Schiavi, un caratteristico bacaro con un’ampia selezione di cicchetti – piccoli panini farciti e stuzzichini –, tra cui anche creative varianti vegetariane. Perfetto per uno spuntino veloce. Chi ama la Venezia autentica non dovrebbe perdersi questo posto.
Foto: L’Hotel Indigo Venice, situato nei pressi dei Giardini delle Vergini, non è solo elegante e tranquillo, ma attribuisce grande importanza anche alla cucina regionale e all’arte.
Nel cuore dell’area della Biennale si trova il Giardino delle Vergini, un giardino pubblico poco conosciuto persino dai veneziani stessi. È sicuramente una delle attrazioni nascoste di Venezia che invitano a soffermarsi. Il giardino è ricco di vegetazione, con alberi ombrosi, panchine tranquille e il suono delle fontane gorgoglianti. È l’ideale per una pausa dal trambusto dei vicoli e dei canali. Soprattutto in primavera e in autunno, questo luogo si mostra nel suo aspetto più bello. Gli appassionati d’arte possono trovarvi occasionalmente piccole installazioni nell’ambito della Biennale. Il vicino Hotel Indigo Venice non è solo elegante e tranquillo, ma punta anche sulla cucina regionale e sull’arte: una bella combinazione per i viaggiatori consapevoli che desiderano esplorare Venezia fuori dai sentieri battuti.
Foto: Panorama sulla laguna – Vista dal Campanile dell’isola di San Giorgio Maggiore su Piazza San Marco e il Palazzo Ducale.
La piccola Isola di San Giorgio Maggiore si trova proprio di fronte a Piazza San Marco, ma è molto meno frequentata. È sicuramente una delle attrazioni più suggestive di Venezia che meritano una visita. Con il vaporetto la traversata dura solo pochi minuti e in un attimo ci si ritrova davanti all’imponente chiesa del Palladio. Vale la pena salire sul campanile: da qui si apre una vista unica sulla laguna, senza la folla dei turisti. Anche le mostre d’arte temporanee nell’ala del convento sono un vero e proprio gioiello nascosto. Chi è alla ricerca di qualcosa di speciale si troverà a proprio agio all’Hotel Antiche Figure: un affascinante boutique hotel a conduzione familiare situato direttamente sul Canal Grande, con camere eleganti, posizione centrale e vista sull’acqua.
Foto: scena serale sul Rio della Misericordia con luci decorative, musica e un bicchiere di vino.
Il Rio della Misericordia si snoda attraverso il cuore creativo di Venezia. A Cannaregio artisti, studenti e gente del posto si incontrano in piccoli bar e gallerie. La sera la zona si anima: musica dal vivo, lucine, risate. Particolarmente apprezzato è il Vino Vero Bar, famoso per i suoi vini naturali accuratamente selezionati provenienti da coltivazioni biodinamiche. Ad accompagnarli vengono servite versioni creative dei cosiddetti cicchetti; su richiesta sono disponibili anche varianti vegane. Qui si respira la Venezia moderna, che tuttavia è profondamente radicata nella tradizione. Chi desidera trascorrere la notte in questa atmosfera creativa dovrebbe soggiornare al Combo Venezia – un mix tra ostello e hotel di design – sociale, giovane e stimolante.
Foto: Facciata gotica della chiesa della Madonna dell’Orto – silenziosa e suggestiva nella luce soffusa di un tranquillo pomeriggio.
La chiesa della Madonna dell’Orto è un capolavoro del gotico e ospita opere del Tintoretto, che viveva nelle vicinanze e qui è anche sepolto. La chiesa deve il suo nome a una statua della Madonna che un tempo era stata collocata in un orto nelle vicinanze, dopo essere stata rifiutata da un committente. La statua fu presto considerata miracolosa e rese famosa la chiesa. Si trova un po’ in disparte, in una zona di Cannaregio dall’atmosfera quasi rurale. La piazza antistante la chiesa è tranquilla, a volte deserta, e invita a soffermarsi. Le passeggiate lungo i canali adiacenti svelano una Venezia lontana dal trambusto. Chi desidera pernottare qui troverà nel vicino Hotel Ai Mori d’Oriente una sistemazione elegante dal fascino veneziano, con camere arredate con gusto e una piacevole tranquillità – l’ideale per giornate rilassanti lontano dalla folla.
Foto: Nel cuore della piccola isola di Mazzorbo sorge il ristorante Venissa, un luogo dedicato al piacere consapevole, famoso per la sua “cucina ambientale”.
L’isola di Mazzorbo si trova proprio accanto alla coloratissima isola di Burano, ma è molto più tranquilla e in gran parte incontaminata dal turismo. Invece di case colorate e folle di turisti, qui vi aspetta una Venezia verde e tranquilla, con vecchi vigneti, orti e sentieri stretti, dove spesso ci si ritrova a passeggiare in completa solitudine. Al centro della piccola isola si trova il ristorante Venissa – una delle mete imperdibili per chi ama il gusto consapevole, famoso per la sua “cucina ambientale”: una cucina stagionale con ingredienti provenienti dal proprio orto e dalla laguna – perfettamente in linea con la filosofia Slow Food. Il vino bianco che lo accompagna, ottenuto dall’uva Dorona, varietà ormai quasi estinta, viene coltivato direttamente sull’isola: una vera rarità. Chi è alla ricerca di qualcosa di speciale può anche pernottare presso l’adiacente Venissa Wine Resort: un luogo elegante, tranquillo e immerso in un paesaggio che rivela il lato rurale di Venezia.
Conclusione: chi esplora Venezia con attenzione scopre molto di più delle classiche attrazioni turistiche. Tra giardini, piazze nascoste e angoli creativi si dispiega il fascino silenzioso della città lagunare – lontano dai flussi turistici. Questi consigli segreti invitano a scoprire Venezia con tutti i sensi e a lasciarsi trasportare.