Una telefonata inaspettata, un pagamento apparentemente sospetto e la richiesta di agire in fretta: nel cosiddetto “vishing”, i truffatori cercano di ottenere al telefono dati personali, credenziali di accesso o codici di sicurezza. Scoprite come funziona questa truffa, quali sono i segnali di allarme che consentono di riconoscere il vishing e come reagire correttamente in caso di emergenza.
Contenuto:
Come funziona il vishing e perché queste telefonate sembrano così credibili?
Come riconoscere il vishing: ecco i 6 segnali di allarme da tenere presenti
Come aumentare ulteriormente la sicurezza della vostra carta Swiss Bankers
Sei caduto vittima di un vishing: ecco i passi da compiere ora
Conclusione: in caso di chiamate sospette, è meglio riagganciare anche una volta di più
Il termine «vishing» deriva dalle parole inglesi «voice» e «phishing» e indica il phishing tramite telefono o chiamata vocale. Mentre i classici attacchi di phishing avvengono spesso tramite e-mail o siti web contraffatti, nel vishing i criminali cercano di manipolare le loro vittime direttamente durante la conversazione.
A tal fine si spacciano per persone affidabili o collaboratori di istituzioni e aziende note. L’obiettivo è, ad esempio, quello di ottenere informazioni personali, password, dati relativi a carte o accessi e codici di sicurezza, oppure di indurre le persone coinvolte a effettuare un pagamento o altre azioni rilevanti per la sicurezza.
Il vishing è quindi una forma del cosiddetto «social engineering»: invece di attaccare direttamente i meccanismi di sicurezza tecnici, gli autori cercano di influenzare le persone in modo mirato. Se un tentativo di phishing simile avviene tramite SMS, si parla di «smishing».
Il vishing punta soprattutto sulla fiducia, sull’effetto sorpresa e sulla pressione del tempo. Chi chiama descrive spesso una situazione che sembra richiedere un intervento immediato: occorre bloccare un pagamento insolito, proteggere un conto o risolvere urgentemente un problema tecnico.
In questo modo rimane poco tempo per mettere in discussione la storia. A ciò si aggiunge il fatto che i truffatori a volte dispongono già di informazioni personali sulle loro vittime. Queste possono provenire, ad esempio, da precedenti attacchi di phishing, fughe di dati o fonti accessibili al pubblico. Se chi chiama conosce il nome, il datore di lavoro o persino la banca della persona chiamata, la telefonata può sembrare subito credibile.
Anche il numero di telefono visualizzato non offre alcuna garanzia di affidabilità. Con il cosiddetto «Caller ID spoofing», il numero di telefono viene manipolato. Sul display può quindi apparire, ad esempio, un numero di telefono svizzero o, apparentemente, persino il numero ufficiale di una banca o di un’azienda.
L'identità di chi sembra celarsi dietro una chiamata di vishing può variare notevolmente. Spesso i truffatori scelgono mittenti di cui la persona chiamata si fiderebbe normalmente.
Questi metodi possono combinarsi tra loro. L’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BACS) rileva, ad esempio, attacchi in due fasi in cui, in un primo momento, vengono raccolte informazioni quali il numero di telefono e le coordinate bancarie tramite un sito web di phishing. Successivamente, gli autori del reato contattano telefonicamente la vittima spacciandosi per presunti collaboratori proprio di quella banca.
Le chiamate di vishing possono presentarsi in modi molto diversi. Tuttavia, alcune caratteristiche dovrebbero destare la vostra attenzione:
1. La chiamata arriva inaspettatamente.
Una persona o un’istituzione apparentemente affidabile si mette improvvisamente in contatto con voi per segnalare un problema urgente.
2. Viene esercitata una pressione temporale insolitamente elevata.
Vi viene chiesto di reagire immediatamente, perché altrimenti potreste andare incontro, ad esempio, a un danno finanziario, al blocco del conto o ad altre conseguenze.
3. Vengono richieste informazioni riservate.
Vi viene chiesto, ad esempio, di fornire password, PIN, dati della carta o codici di sicurezza o monouso.
4. Vi viene chiesto di confermare un’operazione sconosciuta.
Vi viene richiesto di autorizzare un pagamento, una registrazione o un’altra richiesta che non avete avviato voi stessi.
5. Vi viene chiesto di installare un software o di concedere l’accesso remoto.
È necessario prestare particolare attenzione quando un chiamante sconosciuto desidera ottenere l’accesso al vostro computer o smartphone.
6. Il numero di telefono visualizzato ha lo scopo di ispirare fiducia.
Anche un numero di telefono apparentemente conosciuto o ufficiale non è una prova dell’autenticità di una chiamata. I numeri di telefono possono essere manipolati.
Se una chiamata vi sembra sospetta, la regola fondamentale è: non lasciatevi mettere sotto pressione. Seguendo questi passaggi andrete sul sicuro:
Importante: nemmeno un numero di telefono conosciuto o le informazioni personali che il chiamante possiede su di voi costituiscono una prova che la chiamata sia autentica.
Le banche e gli emittenti di carte di credito possono certamente contattare i propri clienti, ad esempio quando viene rilevata una transazione sospetta. Una telefonata da parte della vostra banca non è quindi automaticamente un tentativo di frode.
Ciò che conta è quali informazioni o azioni vi vengono richieste. Non comunicate mai al telefono dati di identificazione riservati come PIN, password o codici di sicurezza. Swiss Bankers e Mastercard non chiedono mai ai clienti di rivelare, modificare o confermare dati personali quali numero di carta, data di scadenza, codice di sicurezza, nome utente o password.
Se, ad esempio, durante una telefonata vi viene chiesto di fornire tali dati, di autorizzare un pagamento sconosciuto o di consentire a uno sconosciuto l’accesso al vostro dispositivo, interrompete la conversazione. Contattate poi voi stessi Swiss Bankers tramite i canali ufficiali.
Grazie ad alcune impostazioni nell’app Swiss Bankers potete proteggere ulteriormente la vostra carta e individuare più rapidamente le attività sospette:
Bastano poche impostazioni di sicurezza per aiutarti a individuare più rapidamente attività insolite sulla carta e ad adattarne le funzionalità alle tue esigenze personali.
Se avete già fornito dati, confermato un pagamento o consentito a un truffatore di accedere al vostro dispositivo, dovete agire il più rapidamente possibile:
Agite nel caso in cui sia coinvolta una carta Swiss Bankers. Provvedete immediatamente al blocco della vostra carta e segnalate il sospetto di frode al servizio clienti di Swiss Bankers. In alternativa, potete utilizzare direttamente l’app Swiss Bankers: selezionando il servizio self-service «Sostituisci carta», la procedura corrispondente verrà avviata automaticamente. In questo caso non è necessario procedere manualmente al blocco della carta.
Segnalate il caso di frode. Gli incidenti informatici sospetti possono essere segnalati al BACS. Se avete subito un danno finanziario, dovreste inoltre sporgere denuncia alla polizia.
Più rapidamente reagite dopo un attacco di vishing andato a buon fine, più presto sarà possibile impedire ulteriori accessi o transazioni non autorizzati.
Il vishing funziona soprattutto perché i truffatori instaurano un clima di fiducia e allo stesso tempo esercitano pressione. Possono spacciarsi sia per impiegati di banca che per funzionari pubblici o dipendenti di aziende note. Non lasciatevi quindi spingere a prendere decisioni affrettate in caso di chiamate inaspettate. Non fornite informazioni riservate e non confermate operazioni che non avete avviato voi stessi. Se una chiamata vi sembra sospetta, riattaccate e contattate voi stessi la persona o l’istituzione in questione tramite un canale ufficiale.