Chi sfoglia in anticipo i blog di viaggio, di solito vede sempre gli stessi luoghi di Phuket, come se il resto dell’isola non meritasse quasi di essere menzionato. Eppure, per noi, il fascino speciale di Phuket risiede proprio dove finiscono i percorsi classici: nei mercati locali, nei ristoranti semplici, nei piccoli villaggi, nella foresta pluviale e sulle coste più tranquille dell’isola. Questo articolo vi mostra una Phuket diversa nell’arco di sette giorni – non con l’intenzione di coprire l’intera isola, ma per farvi conoscere quegli aspetti che, tra le attrazioni più famose, rischiano di passare inosservati.
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Foto: Baia di Phang Nga nella luce dorata della sera - con un aereo sopra la baia.
Phuket dispone di un proprio aeroporto internazionale ed è quindi facilmente raggiungibile. Durante la stagione invernale, Edelweiss opera voli diretti da Zurigo a Phuket; attualmente è possibile prenotare voli diretti da ottobre 2026 a maggio 2027. La durata del volo è di circa undici ore. I voli di andata e ritorno con Edelweiss sono attualmente disponibili, ad esempio, a partire da circa CHF 1'300. Con scalo sono spesso disponibili offerte più convenienti: da Zurigo, i voli di andata e ritorno con Turkish Airlines sono già disponibili a partire da circa CHF 690, mentre con Thai Airways a partire da circa CHF 920.
Dall’aeroporto internazionale di Phuket è possibile proseguire in taxi, con un servizio di trasferimento o in autobus. Il Phuket Smart Bus percorre la costa occidentale passando, tra l’altro, per Patong, Karon e Kata fino a Rawai.
Prezzi e collegamenti: aggiornati ad agosto 2026. Le tariffe aeree possono variare notevolmente a seconda della data del viaggio, del momento della prenotazione e della disponibilità.
Chi desidera scoprire Phuket da un altro punto di vista dovrebbe alzarsi presto. A Phuket Town la giornata inizia molto prima che il centro storico si riempia di visitatori. Partite dal mercato di Ranong, dove già dalle prime ore del mattino la gente del posto acquista verdura, frutta, erbe aromatiche e altri ingredienti per la giornata. Dopodiché vale la pena fare colazione al Roti Chaofa, un popolare locale che apre già alle 6.30 e che è stato premiato con un Bib Gourmand dalla Guida MICHELIN. Qui vengono serviti roti appena sfornati accompagnati da vari tipi di curry: un’ottima occasione per scoprire, fin dalla prima mattina, un altro aspetto della variegata cultura gastronomica di Phuket.
Si prosegue poi a piedi attraverso la Città Vecchia, ancora tranquilla. Dietro le coloratissime shophouse si nasconde tanta storia: l’estrazione dello stagno, l’immigrazione cinese e la cultura Peranakan che ne è derivata hanno fortemente influenzato Phuket. Chi desidera approfondire l’argomento può visitare il Phuket Thai Hua Museum o la storica Chinpracha House.
Il nostro consiglio: siate a Phuket Town verso le 6.30 o le 7. Poche ore dopo, il centro storico si mostra già sotto una luce completamente diversa. Prendetevi il tempo per osservare i piccoli dettagli: cortili interni, antiche piastrelle, altari cinesi e facciate raccontano spesso più di Phuket rispetto ai famosi luoghi da fotografare.
La cucina di Phuket è caratterizzata da influenze cinesi, malesi e del sud della Thailandia. Questa giornata non è quindi dedicata solo al cibo, ma anche a comprendere meglio la provenienza degli ingredienti e come questi vengano utilizzati per creare piatti tipici. Un luogo speciale da visitare a questo proposito è l’Old Phuket Farm a Thalang. Oltre a offrire uno sguardo tradizionale sulla coltivazione del riso, la raccolta della gomma e l’antica estrazione dello stagno, la fattoria propone anche un breve corso di cucina thailandese. Si utilizzano ingredienti freschi, si prepara in casa la pasta di curry e si cucinano insieme diversi piatti thailandesi.
Chi desidera continuare a scoprire la cucina locale troverà a Phuket un numero sorprendente di locali autentici, raccomandati anche dalla Guida MICHELIN. One Chun serve piatti tradizionali del sud della Thailandia secondo ricette di famiglia ed è insignito di un Bib Gourmand. Anche Roti Chaofa è stato premiato con un Bib Gourmand ed è particolarmente noto per il roti, i curry e la cucina thailandese-musulmana. Per una zuppa di noodle con polpette fatte in casa, vale la pena provare O Cha Rot.
Il nostro consiglio: per questa giornata abbiamo volutamente rinunciato ai ristoranti di lusso. È proprio nei locali semplici, spesso poco appariscenti, che la cucina di Phuket si rivela particolarmente autentica.
Non tutti i giorni di vacanza devono avere un programma fisso. Oggi l’obiettivo è scoprire Phuket senza un itinerario preciso – e, nel farlo, perdersi tranquillamente un po’.
Partite dal Bang Wad Reservoir, un tranquillo bacino artificiale nell’entroterra verdeggiante di Kathu, particolarmente apprezzato dalla gente del posto per passeggiate e jogging. Dopodiché disattivate Google Maps e provate a raggiungere la cascata di Kathu senza navigatore. Seguite i cartelli stradali, chiedete indicazioni lungo il percorso e non esitate a prendere una deviazione sbagliata, tanto per cambiare.
Magari scoprirete così un piccolo caffè, una bancarella di cibo di strada o una stradina secondaria che altrimenti avreste semplicemente superato.
Il nostro consiglio: prevedete tempo a sufficienza. L’obiettivo di questa giornata non è arrivare il più velocemente possibile, ma scoprire lungo il percorso un lato di Phuket che non stavate affatto cercando.
Oggi lo scooter resta a riposo. Al suo posto, si gira per l’isola a bordo di uno dei songthaew blu, gli autobus locali scoperti che partono da Phuket Town in diverse direzioni. Sono lenti, semplici e tutt’altro che lussuosi, ma proprio per questo il viaggio stesso diventa parte dell’esperienza. A seconda del tragitto, una corsa costa dai 30 ai 50 baht (circa da 0,75 a 1,25 CHF).
Da Phuket Town ci si dirige verso Cape Panwa e Ao Yon, sulla costa sud-orientale, meno frequentata. Ao Yon è situata al riparo in una piccola baia e offre acque solitamente molto più calme rispetto a molte spiagge della costa occidentale, più esposta. Piccole strade costiere, barche da pesca e ristoranti poco appariscenti caratterizzano la zona: una Phuket che persino molti turisti abituali conoscono a malapena.
Scendete dove vi sembra interessante, fate una passeggiata e mangiate in uno dei piccoli locali lungo la costa.
Il nostro consiglio: non pianificate un programma troppo serrato. Con il songthaew, in questa giornata l’importante è rendere il percorso stesso parte del viaggio.
Foto: Barca a coda lunga al molo di Bang Rong - in viaggio attraverso la tranquilla zona nord-orientale di Phuket.
A nord-est di Phuket si trova Bang Rong, un villaggio di pescatori e contadini a maggioranza musulmana, circondato da una vasta zona di mangrovie. Qui, invece che motoscafi e tour da un’isola all’altra, la vita ruota attorno all’acqua. Il modo migliore per esplorare la zona è in kayak o su una barca a coda lunga locale. Stretti corsi d’acqua conducono attraverso le mangrovie, passando accanto a barche da pesca e piccoli moli. Le attività sono organizzate dalla comunità locale e combinano l’esperienza nella natura con scorci sulla vita quotidiana del villaggio.
A seconda delle maree, l’escursione può essere abbinata a una visita a Koh Phae, un piccolo banco di sabbia al largo della costa che emerge dal mare con la bassa marea.
Il nostro consiglio: prenotate direttamente presso la comunità di Bang Rong e informatevi in anticipo sulle maree. In questo modo sosterrete la popolazione locale e vivrete Phuket lontano dalle grandi imbarcazioni turistiche.
Foto: Nel cuore della foresta pluviale: la cascata Ton Sai nel Parco Nazionale di Khao Phra Thaeo.
Le spiagge con le palme sono solo uno degli aspetti di Phuket. Nel Khao Phra Thaeo Wildlife Sanctuary, nel nord-est dell’isola, ti aspetta una fitta foresta tropicale con alberi giganteschi, ruscelli e cascate: un paesaggio che difficilmente ci si aspetterebbe di trovare a Phuket.
Particolarmente emozionante è un'escursione nella foresta tra Bang Pae e la cascata di Ton Sai. Per alcune ore, invece che punti panoramici e soste fotografiche, l’attenzione è tutta rivolta alla giungla. La cascata di Ton Sai è piuttosto piccola e porta molta acqua soprattutto durante la stagione delle piogge; il vero fascino, però, sta nel percorso per raggiungerla.
Il nostro consiglio: prima di partire, informatevi sul posto sulle condizioni attuali dei sentieri e, per i percorsi più lunghi, affidatevi a una guida locale. Dopo forti piogge, i sentieri possono diventare scivolosi e più difficili da percorrere.
Video: Una passeggiata nel Parco Suan Luang
Per concludere la settimana non andremo in un belvedere né in un beach club, ma proprio dove molti abitanti del posto trascorrono il loro tempo libero dopo il lavoro: al Suan Luang Park, a sud di Phuket Town.
Verso sera, i sentieri intorno ai laghetti si riempiono di jogger, famiglie e gruppi sportivi. Chi lo desidera può partecipare a una delle sessioni pubbliche di aerobica o zumba oppure semplicemente fare una passeggiata nel vasto parco. Sono proprio questi momenti apparentemente banali a mostrare un lato di Phuket che difficilmente compare nel classico programma di vacanza. Chi desidera proseguire la serata può concluderla al mercato di Suan Luang. Nel fine settimana vale la pena visitare anche il vicino Naka Weekend Market, dove numerose bancarelle di street food, piccoli negozi e bancarelle del mercato creano un’atmosfera vivace.
Il nostro consiglio: venite verso le 17:30. A quell’ora inizia a rinfrescare e potrete vedere come il parco si trasformi in breve tempo in un vivace punto di ritrovo per chi vuole concludere la giornata in bellezza.
Non sottovalutate le distanze: Phuket è molto più grande di quanto possa sembrare a prima vista sulla mappa. Soprattutto tra il nord e il sud dell’isola, gli spostamenti in auto possono richiedere molto tempo. Prevedete quindi un margine di tempo sufficiente e, se possibile, raggruppate le attività per regione.
Non limitatevi a pernottare sulla costa occidentale: Patong, Kata e Karon sono comode, ma non rappresentano la scelta migliore per tutti. Phuket Town è particolarmente indicata per ristoranti, mercati e cultura, mentre Nai Yang e il nord sono più tranquilli. Nei dintorni di Rawai e Nai Harn si scopre invece un lato più rilassato del sud.
Portate con voi un po’ di contanti: nei piccoli ristoranti, ai mercati, nelle bancarelle di cibo da strada o per i viaggi in songthaew, il contante è spesso il metodo di pagamento più semplice. Potete ordinare i baht thailandesi già prima del viaggio tramite il servizio di spedizione di banconote di Swiss Bankers.
Mettete in valigia scarpe adatte alla foresta pluviale: chi desidera fare escursioni nella Khao Phra Thaeo Wildlife Sanctuary dovrebbe indossare scarpe chiuse con suola a battistrada robusto. Dopo la pioggia i sentieri possono diventare scivolosi, quindi vale la pena verificare in anticipo le condizioni dei percorsi escursionistici.
Prendete sul serio le bandiere di avvertimento in spiaggia: soprattutto durante la stagione delle piogge, sulla costa occidentale possono verificarsi onde forti e correnti pericolose. In presenza di bandiere rosse non dovreste entrare in acqua, anche se a prima vista il mare sembra calmo.
Prestare attenzione alle offerte relative agli elefanti: a Phuket vengono ancora proposti giri a dorso di elefante, spettacoli, bagni e altre attività turistiche che prevedono il contatto diretto con gli animali. Consigliamo di rinunciare a tali offerte e di privilegiare strutture che mettano al centro l’osservazione a distanza, il benessere degli animali e il minor numero possibile di interazioni con loro.
Verificate in anticipo la copertura assicurativa: escursioni a piedi, giri in scooter, gite in kayak e altre attività all’aria aperta diventano presto parte integrante della vita quotidiana a Phuket. Con TravelProtect di Swiss Bankers potete assicurarvi già prima della partenza.
Niente tour da un’isola all’altra, niente campo di elefanti, niente foto di rito tra pullman turistici e influencer nei luoghi più famosi. Al contrario, sette giorni che dimostrano che Phuket è molto più della sua costa occidentale turistica. Spesso sono proprio le esperienze meno spettacolari a rimanere più a lungo nella memoria.
E forse è proprio questa la più bella scoperta di questa settimana: a Phuket non è necessario vedere tutto per vivere tante esperienze.