Tra la Montagna della Tavola e l’Oceano Indiano, il Sudafrica mostra, in un itinerario circolare, quanti mondi possano coesistere in un unico Paese. L’itinerario parte da Città del Capo e attraversa la regione vinicola, costeggiando coste selvagge e lagune tranquille, per poi proseguire lungo la famosa Garden Route fino all’Addo Elephant National Park, passando per piccole località costiere, foreste incontaminate e paesaggi per i quali vale la pena fare una deviazione.
Contenuto:
Da Città del Capo ad Addo: panoramica del tour del Sudafrica
Città del Capo – tra la Table Mountain, l’Oceano Atlantico e i quartieri colorati
Hermanus – coste selvagge e balene al largo della costa meridionale del Sudafrica
Oudtshoorn – attraverso i passi di montagna verso le distese del Piccolo Karoo
Wilderness – lunghe spiagge, laghi tranquilli e foreste incontaminate
Plettenberg Bay – Spiagge da sogno e natura direttamente sull’Oceano Indiano
Tsitsikamma – su sentieri stretti attraverso boschi e coste selvagge
Parco Nazionale degli Elefanti di Addo – un safari a conclusione del tour
Foto: La durata consigliata del tour in Sudafrica è di 14 giorni. Chi desidera un viaggio un po’ più rilassato dovrebbe prevedere dai 16 ai 18 giorni.
Questo tour attraversa il sud del Sudafrica e collega alcuni dei paesaggi più belli e delle destinazioni turistiche più famose della regione. Da Città del Capo si attraversano i paesaggi vinicoli del Capo Occidentale, si passa per il Piccolo Karoo e si costeggia la Garden Route fino all’Addo Elephant National Park. Lungo il percorso si alternano vivaci città, piccole località costiere, ampie spiagge e natura incontaminata, prima che il viaggio si concluda con un safari.
Itinerario: Città del Capo – Stellenbosch e Franschhoek – Hermanus – Oudtshoorn – Wilderness – Knysna – Plettenberg Bay – Parco Nazionale di Tsitsikamma – Parco Nazionale degli Elefanti di Addo – Gqeberha
Durata consigliata del viaggio: 14 giorni. Chi desidera viaggiare in modo più rilassato può prevedere dai 16 ai 18 giorni e trascorrere notti aggiuntive a Città del Capo, lungo la Garden Route o nei dintorni dell’Addo Elephant National Park.
Distanza percorsa: a seconda dell’alloggio, delle escursioni e delle deviazioni, circa da 1'000 a 1'200 chilometri.
Periodo migliore per il viaggio: la primavera e l’autunno sono particolarmente piacevoli, quando le temperature sono miti in molte località e la regione si presta bene ai viaggi on the road e alle attività all’aria aperta. Chi desidera avvistare le balene a Hermanus dovrebbe invece programmare il viaggio nei mesi invernali e primaverili sudafricani.
Arrivo e partenza: il tour inizia a Città del Capo e termina a Gqeberha. Per il volo di ritorno in Svizzera è necessario effettuare uno scalo a Città del Capo o a Johannesburg.
Mezzi di trasporto: un’auto a noleggio offre la massima libertà per questo itinerario. A Città del Capo non è indispensabile fin dal primo giorno; tuttavia, è consigliabile al più tardi per proseguire il viaggio verso la regione vinicola. In Sudafrica si guida a sinistra: è importante abituarsi a questa regola, soprattutto nei primi chilometri.
Bagagli: nel bagaglio non devono mancare indumenti leggeri e un capo più pesante per le serate fresche e i safari mattutini. A questi si aggiungono crema solare, repellente per zanzare, una giacca leggera impermeabile e scarpe robuste e comode per le escursioni e le passeggiate nei parchi nazionali.
Le singole tappe possono essere allungate o accorciate in modo flessibile. Chi ha più tempo a disposizione non dovrebbe necessariamente investirlo in soste aggiuntive: due o tre notti in più a Città del Capo, sulla costa intorno a Wilderness e Plettenberg Bay o presso l’Addo Elephant National Park rendono il viaggio decisamente più rilassante.
Foto: Quando il tempo è sereno, a Città del Capo vale la pena prendere la funivia per salire sulla Montagna della Tavola
La vostra tappa: dal giorno 1 al giorno 3 · 3 notti
Quasi nessun’altra città sudafricana coniuga metropoli e natura in modo così naturale come Città del Capo. La Montagna della Tavola domina la città, mentre a pochi chilometri di distanza iniziano le spiagge dell’Atlantico e la frastagliata penisola del Capo. Quando il tempo è sereno, vale la pena prendere la funivia per salire sulla Montagna della Tavola; chi preferisce muoversi a piedi potrà scoprire Città del Capo da una prospettiva diversa durante un’escursione sul Lion’s Head. Da lì i sentieri conducono al coloratissimo Bo-Kaap, al V&A Waterfront o al Giardino Botanico Nazionale di Kirstenbosch. È consigliabile riservare un’intera giornata alla Penisola del Capo, con i suoi piccoli villaggi costieri, Cape Point e i pinguini a Boulders Beach.
Un consiglio speciale: non programmate la visita alla Montagna della Tavola per un giorno preciso. Le nuvole e il vento possono influire sul funzionamento della funivia; quando la visibilità è buona, vale quindi la pena rimandare spontaneamente altri programmi.
Consiglio sull’hotel: in pieno centro, il Gorgeous George unisce due edifici storici con design sudafricano, arte e interni moderni e leggermente giocosi. Sul tetto vi aspettano piscina, ristorante e bar: un bel rifugio dopo una giornata tra la Montagna della Tavola e l’Oceano Atlantico.
Foto: A poco meno di un’ora da Città del Capo, il paesaggio cambia. I vigneti si estendono su dolci colline, tra le quali si trovano cantine storiche e le due località più famose delle Cape Winelands.
La vostra tappa: Giorno 4 · 1 notte · circa 50 km da Città del Capo
Già a poco meno di un’ora da Città del Capo il paesaggio cambia. I vigneti si estendono su dolci colline, tra cui si trovano cantine storiche e le due località più famose delle Cape Winelands. Stellenbosch affascina con le sue case antiche, le strade ombreggiate, i caffè e le gallerie, mentre Franschhoek appare più piccola e tranquilla ed è nota soprattutto per i suoi ristoranti e le sue cantine. Anziché cercare di visitarne il maggior numero possibile in un solo giorno, vale la pena sceglierne due o tre con cura e prevedere del tempo tra una tappa e l’altra per un lungo pranzo o una passeggiata.
Un consiglio speciale: a Franschhoek, il Wine Tram collega tra loro diverse tenute vinicole. È particolarmente indicato se desiderate visitare più tenute senza dover guidare voi stessi nel frattempo.
Consiglio sull’hotel: l’Oude Werf Hotel si trova direttamente su Church Street, nel centro storico di Stellenbosch. Dietro la vivace strada si apre un tranquillo cortile interno con piscina; nelle camere, gli elementi storici si fondono con un design contemporaneo. Caffè, gallerie e ristoranti sono comodamente raggiungibili a piedi.
Foto: Hermanus si trova sulla Walker Bay ed è nota soprattutto per le sue balene, che durante la stagione a volte si possono avvistare già dalla riva.
La vostra tappa: Giorno 5 · 1 notte · circa 100 km da Stellenbosch
Dai vigneti, il percorso ad anello riporta al mare. Hermanus si trova sulla Walker Bay ed è nota soprattutto per le sue balene, che durante la stagione (da giugno a novembre circa) in alcuni casi possono essere avvistate già dalla riva. Ma vale la pena fare una sosta anche al di fuori della stagione delle balene: il Cliff Path, lungo circa dodici chilometri, segue la costa frastagliata e offre continuamente ampie vedute sulla baia. Chi ha più tempo a disposizione può fare escursioni nella Fernkloof Nature Reserve o visitare le tenute vinicole della vicina Hemel-en-Aarde Valley.
Consiglio speciale: tra giugno e novembre circa, le possibilità di avvistare le balene sono particolarmente elevate. Hermanus vanta persino un «Whale Crier», che secondo la tradizione avvisa degli avvistamenti con un corno.
Consiglio sull’hotel: il The Marine Hermanus si trova proprio sul famoso Cliff Path e, grazie alla sua posizione sopraelevata, si affaccia sulla Walker Bay. Questo boutique hotel ricco di tradizione unisce l’eleganza classica a una spa e una piscina; durante la stagione delle balene, con un po’ di fortuna, è possibile avvistarle anche direttamente dall’hotel.
Foto: Nei dintorni di Oudtshoorn il paesaggio diventa più arido e vasto, mentre le montagne incorniciano le pianure aperte; la regione è nota, tra l’altro, per i suoi allevamenti di struzzi
La vostra tappa: Giorno 6 · 1 notte · circa 360 km da Hermanus
La tappa più lunga si allontana dal mare per addentrarsi nel Piccolo Karoo. Nei dintorni di Oudtshoorn il paesaggio diventa più arido e vasto, mentre le montagne incorniciano le pianure aperte. La regione è famosa per i suoi allevamenti di struzzi e per le Cango Caves, un vasto sistema di grotte a nord della città. Chi ha tempo a disposizione dovrebbe inoltre prevedere una deviazione verso lo Swartberg Pass: la storica strada del passo si snoda attraverso un suggestivo paesaggio montuoso e mostra ancora una volta un lato completamente diverso del Sudafrica.
Un consiglio speciale: fate in modo che già il viaggio di andata diventi parte dell’esperienza. Partite presto e concedetevi del tempo per i punti panoramici e le soste spontanee: in questo modo, anche la tappa più lunga del tour non sembrerà una semplice giornata trascorsa in auto.
Consiglio sull’hotel: il Rosenhof Country House si trova poco fuori dal centro di Oudtshoorn e, con il suo giardino e l’atmosfera tranquilla, si integra perfettamente con la vastità del Piccolo Karoo. La struttura dispone di una piscina, una piccola area benessere e un ristorante.
Foto: Il paesaggio della Wilderness Section del Garden Route National Park si apprezza in modo particolarmente suggestivo.
La vostra tappa: Giorno 7 · 1 notte · circa 70 km da Oudtshoorn
Oltre i monti Outeniqua vi attende ancora una volta un paesaggio completamente diverso. Wilderness è incastonata tra colline boscose, laghi, il fiume Touw e una spiaggia sabbiosa lunga diversi chilometri sull'Oceano Indiano. La zona circostante si apprezza in modo particolarmente suggestivo nella sezione Wilderness del Garden Route National Park: i sentieri escursionistici conducono lungo il fiume attraverso una fitta foresta, ma in alternativa è possibile esplorare il paesaggio dall’acqua. Chi preferisce un po’ di tranquillità può semplicemente trascorrere il pomeriggio sull’ampia spiaggia di Wilderness.
Un consiglio speciale: raggiungete il belvedere «Map of Africa» sopra Wilderness. Da qui il fiume Kaaimans si snoda attraverso il paesaggio boscoso e, con un po’ di fantasia, ne traccia i contorni del continente africano.
Consiglio per l’hotel: proprio sopra la spiaggia si trova il Views Boutique Hotel & Spa. Ampie finestre e terrazze offrono una vista sull’Oceano Indiano; a ciò si aggiungono spa e piscina. Soprattutto al mattino o al tramonto, la posizione affacciata sulla lunga Wilderness Beach diventa il vero punto forte.
Foto: Al centro di Knysna si trova la grande laguna, che tra i due imponenti promontori di Knysna Heads si collega all’Oceano Indiano.
La vostra tappa: Giorno 8 · 1 notte · circa 45 km da Wilderness
Il cuore di Knysna è la grande laguna, collegata all’Oceano Indiano tra i due imponenti promontori delle Knysna Heads. Iniziate la giornata dal belvedere che domina i promontori e poi spostatevi sull’acqua: le gite in barca vi permetteranno di ammirare le colline boscose e le baie da una prospettiva più tranquilla. Knysna è nota anche per le sue ostriche, che si possono gustare lungo il Waterfront e su Thesen Island. Proprio perché il tragitto è breve, qui si ha a disposizione una piacevole quantità di tempo per godersi la Garden Route senza un programma giornaliero fitto di impegni.
Un consiglio speciale: nel tardo pomeriggio fate una passeggiata su Thesen Island. Tra corsi d’acqua, piccoli negozi, caffè e ristoranti, l’atmosfera è particolarmente suggestiva quando la luce sulla laguna si fa più soffusa.
Consiglio sull’hotel: il Turbine Hotel & Spa trasforma la storia industriale di Knysna in un insolito hotel di design. Si trova in una ex centrale elettrica a Thesen Island; le vecchie turbine e le parti di macchinari fanno ancora parte degli ambienti. A ciò si aggiungono una spa, ristoranti e viste sui canali.
Foto: Plettenberg Bay è uno di quei luoghi in cui vale davvero la pena trascorrere un giorno in più: lunghe spiagge sabbiose si affacciano su colline boscose e sull’immenso Oceano Indiano.
La vostra tappa: dal 9° al 10° giorno · 2 notti · circa 35 km da Knysna
Plettenberg Bay – detta semplicemente «Plett» – è uno di quei luoghi in cui vale davvero la pena trascorrere un giorno in più. Lunghe spiagge sabbiose si affacciano su colline boscose e sull’immenso Oceano Indiano. Particolarmente suggestiva è la Robberg Nature Reserve, a sud della località: numerosi sentieri escursionistici conducono tra rocce e dune, costeggiando piccole insenature e conducendo ripetutamente a punti panoramici spettacolari. In seguito avrete tempo per un pomeriggio in spiaggia o per una gita nella piccola regione vinicola intorno a Plettenberg Bay, nota per il suo clima costiero più fresco.
Un consiglio speciale: se possibile, iniziate le escursioni nella Riserva Naturale di Robberg al mattino. In quel momento c’è solitamente meno affollamento e avrete tempo a sufficienza per i percorsi più lunghi, prima che il sole diventi troppo forte.
Consiglio sull’hotel: il The Plettenberg troneggia su un promontorio roccioso a picco sul mare e unisce una delle posizioni più belle della località a due piscine, una spa e un ristorante con vista sulla baia. Le spiagge e il centro sono comunque raggiungibili in pochi minuti a piedi.
Foto: Nella sezione Tsitsikamma del Parco Nazionale della Garden Route, le antiche foreste si estendono quasi fino al mare, mentre le onde si infrangono contro le rocce scure.
La vostra tappa: Giorno 11 · 1 notte · circa 65 km da Plettenberg Bay
Più il percorso si spinge verso est, più la costa appare selvaggia. Nella sezione Tsitsikamma del Garden Route National Park, antiche foreste si estendono quasi fino al mare, mentre le onde si infrangono contro le rocce scure. Il famoso Mouth Trail attraversa la foresta costiera fino al ponte sospeso sopra la foce dello Storms River. Chi desidera un’esperienza più attiva può scegliere un percorso escursionistico più lungo oppure scoprire il fiume dall’acqua con un tour in kayak o gommone tra alte pareti rocciose.
Un consiglio speciale: pernottate nella natura o il più vicino possibile ad essa, invece di limitarvi a passare di lì durante il viaggio. Quando gli escursionisti giornalieri se ne vanno, Tsitsikamma si rivela decisamente più tranquilla – e la mattina seguente potrete partire presto per i sentieri escursionistici.
Consiglio sull’hotel: il Fernery Lodge & Spa si trova un po’ in disparte rispetto alle classiche tappe della Garden Route, tra boschi, gole e paesaggi costieri. Dal lodge si godono ampie vedute sui dintorni; la piscina e la spa lo rendono un rifugio tranquillo dopo una giornata trascorsa nella zona di Tsitsikamma.
Foto: Nell'Addo Elephant National Park, oltre agli elefanti da cui il parco prende il nome, vivono tra l'altro leoni, bufali, rinoceronti, kudu e numerose specie di uccelli.
La vostra tappa: dal giorno 12 al 14 · 2 notti · circa 200 km da Tsitsikamma
Dopo spiagge, vigneti e foreste costiere, per concludere il viaggio vi attende ancora una volta un Sudafrica completamente diverso. Nel Parco Nazionale degli Elefanti di Addo, oltre agli elefanti da cui prende il nome, vivono tra l’altro leoni, bufali, rinoceronti, kudu e numerose specie di uccelli. Per il safari potete scegliere tra game drive guidati e percorsi con la vostra auto a noleggio. Particolarmente affascinante è la combinazione di entrambe le opzioni: le guide vi aiutano a individuare gli animali e vi forniscono informazioni di approfondimento, mentre in seguito potrete esplorare i singoli percorsi e le pozze d’acqua ancora una volta al vostro ritmo. Due notti vi lasciano tempo a sufficienza per diverse escursioni al mattino presto e nel tardo pomeriggio.
Un consiglio speciale: fermatevi pure un po’ più a lungo presso le pozze d’acqua. Soprattutto nei periodi più secchi, diverse specie animali si avvicinano una dopo l’altra per abbeverarsi – e a volte si vedono più cose se non si prosegue costantemente.
Consiglio sull’hotel: chi desidera concludere il tour con un pernottamento speciale troverà nel Gorah Elephant Camp una sistemazione straordinaria proprio all’interno dell’Addo Elephant National Park. Lussuose suite in tenda sono situate nel cuore della riserva; davanti allo storico edificio principale si trova una pozza d’acqua e i game drive guidati fanno parte dell’esperienza safari.
Conclusione: guidare tra i vigneti al mattino, trovarsi sull’Oceano Indiano nel pomeriggio e, pochi giorni dopo, osservare gli elefanti presso una pozza d’acqua: in quasi nessun altro tour i paesaggi cambiano così rapidamente come nel sud del Sudafrica. E non sono solo le famose attrazioni a rimanere impresse, ma anche i tragitti che le collegano: una spiaggia deserta a Wilderness, la vista da un passo di montagna sul Piccolo Karoo o una sosta improvvisata lungo la Garden Route. Chi ha a disposizione almeno due settimane vivrà, tra Città del Capo e Addo, un viaggio che coniuga meravigliosamente città, piacere, natura e safari.