Qui troverete importanti consigli e informazioni utili per Nepal.
La carta Travel Mastercard è accettata nei principali alberghi e ristoranti.
Il prelevamento di contanti ai bancomat non sempre è possibile al di fuori della principali località o città.
Le carte di credito vengono accettate in maniera limitata. Per informazioni dettagliate rivolgersi all'istituto che ha emesso la relativa carta di credito.
Conservare le ricevute di cambio per la riconversione.
Cambiate il denaro esclusivamente nei punti vendita ufficiali come le banche e gli uffici di cambio.
Il formulario di dichiarazione dev’essere conservato fino al momento della partenza.
Riconversione massima del 10% dell'importo cambiato.
I viaggiatori devono trattare i pagamenti in hotel, con le linee aeree, agenzie di trekking o di viaggiano nella valuta estera.
+ 4 h 45 min / + 3 h 45 min durante l’ora legale svizzera
Katmandu
Lingua ufficiale
Nepalese
Possibilità d'intesa
Inglese
220 volts / Adattatore raccomandato
Banche
9.00/10.00 – 16.00 (dom. – gio.)
9.00/10.00 – 12.30 (ven.)
Gli orari possono variare. Di norma, le banche sono chiuse il sabato e nei giorni festivi nazionali.
Negozi
9.00/10.00 – 19.00/20.00 (dom. – ven.)
Gli orari variano da regione a regione. In Nepal il sabato è il giorno di riposo ufficiale. Alcuni negozi, soprattutto nelle zone turistiche, aprono comunque il sabato o nei giorni festivi. I centri commerciali delle città più grandi hanno spesso orari prolungati, di solito fino alle 21.00, e sono aperti anche il sabato
In Nepal molte festività seguono il calendario induista; per questo le rispettive date nel calendario gregoriano possono cambiare di anno in anno. Dashain, Tihar e alcune feste buddiste e musulmane dipendono dai cicli lunari. Ecco un elenco dei giorni festivi ufficiali:
11 o 12 gennaio: Prithvi Jayanti (anniversario della nascita del re Prithvi Narayan Shah)
14 o 15 gennaio: Maghe Sankranti
Data variabile a febbraio: Giorno della democrazia (Falgun 7)
Data variabile a febbraio o marzo: Maha Shivaratri
8 marzo: Giornata internazionale della donna / Nari Dibas
13 o 14 aprile: Capodanno nepalese
Data variabile a marzo o aprile: Ram Nawami
1° maggio: Majdoor Divas
Data variabile ad aprile o maggio: Buddha Jayanti
27, 28 o 29 maggio: Ganatantra Diwas (Festa della Repubblica)
Data variabile a luglio o agosto: Janai Purnima / Rakshya Bandhan
Data variabile ad agosto: Gai Jatra (solo a Kathmandu)
Data variabile ad agosto o settembre: Shree Krishna Janamashtami
19 settembre: Giorno della Costituzione
Data variabile a settembre o ottobre: Ghatasthapana
Data variabile a settembre o ottobre: Phulpati (Dashain)
Data variabile a settembre o ottobre: Astami (Dashain)
Data variabile a settembre o ottobre: Nawami (Dashain)
Data variabile a settembre o ottobre: Dashami (Dashain)
Data variabile a ottobre: Ekadashi (Dashain)
Data variabile a ottobre o novembre: Laxmi Puja (Tihar)
Data variabile a ottobre o novembre: Gobhardan Puja (Tihar)
Data variabile a ottobre o novembre: Bhai Tika (Tihar)
Data variabile a ottobre o novembre: Chhat Parwa
Le informazioni seguenti si rivolgono alle cittadine e ai cittadini svizzeri residenti in Svizzera. Per entrare in Nepal sono richiesti i seguenti documenti:
Un passaporto svizzero valido per almeno sei mesi dalla data d’ingresso.
Per i soggiorni turistici è necessario un visto. È possibile richiedere all’arrivo un visto di 15, 30 o 90 giorni; il modulo può essere compilato in anticipo sul portale ufficiale per l’ingresso. In alternativa, il visto può essere richiesto prima della partenza presso una rappresentanza nepalese all’estero.
Un biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio. I documenti necessari per la prosecuzione del viaggio devono essere in regola.
Una prova di mezzi finanziari sufficienti per la durata del soggiorno.
Per molti itinerari di trekking nelle aree protette occorrono una guida di trekking autorizzata e una tessera TIMS rilasciata da un’agenzia di trekking registrata. Verificate le disposizioni applicabili al vostro itinerario; per alcune zone sono necessari ulteriori permessi.
Minorenni: Informatevi presso le autorità locali sulle formalità d’ingresso per i minorenni. Per saperne di più: Delega di viaggio per bambini.
- Informazioni aggiornate l’ultima volta nel settembre 2026 -
Pianure (Terai)
Estate (da aprile a giugno): Le temperature possono variare tra 30 e 40 °C. Il clima è caldo e umido, soprattutto nei mesi precedenti il monsone. Da giugno a settembre si registrano forti piogge monsoniche.
Inverno (da dicembre a febbraio): Le temperature scendono a circa 7–20 °C. Il tempo è prevalentemente asciutto, ma le notti possono essere fresche, soprattutto a gennaio.
Primavera/autunno (da marzo a maggio, da ottobre a novembre): Le temperature si aggirano tra 20 e 30 °C. Il clima mite e le giornate limpide rendono questi periodi i più piacevoli per visitare la regione.
Media collina (ad es. valle di Kathmandu)
Estate (da aprile a giugno): Le temperature raggiungono circa 25–32 °C. Da giugno a settembre il monsone porta forti piogge e aumenta l’umidità.
Inverno (da dicembre a febbraio): Le temperature variano tra 2 e 20 °C. Le notti possono essere fredde, soprattutto a Kathmandu, ma di giorno il clima resta relativamente mite.
Primavera/autunno (da marzo a maggio, da ottobre a novembre): Le temperature oscillano tra 15 e 25 °C. Il cielo limpido offre buone condizioni per escursioni e visite turistiche. Sono le stagioni più frequentate in questa regione.
Regioni montane (Himalaya)
Estate (da maggio ad agosto): Le temperature variano molto con l’altitudine: circa 15–20 °C alle quote inferiori e decisamente meno in alto. Il monsone porta piogge frequenti, rendendo i sentieri più impegnativi.
Inverno (da dicembre a febbraio): In quota le temperature scendono spesso sotto lo zero e possono raggiungere −20 °C o meno. La neve è frequente nell’alta montagna e molti passi diventano impraticabili.
Primavera/autunno (da marzo a maggio, da settembre a novembre): Alle quote più basse le temperature sono di circa 10–20 °C, mentre in alto fa molto più freddo. Sono le stagioni migliori per il trekking grazie al tempo più stabile e alla buona visibilità sulle montagne.
Il periodo ideale per il vostro viaggio in Nepal:
Vacanze balneari: Marzo – maggio, sett. – ott. Il Nepal non ha sbocchi sul mare, ma i mesi miti e poco piovosi si prestano a fare il bagno in fiumi o laghi, ad esempio nella zona di Pokhara. Il periodo prima e dopo il monsone è ideale per godersi la natura.
Viaggi in città: Marzo – maggio, ott. – nov. Primavera e autunno sono particolarmente adatti per visitare Kathmandu, Bhaktapur e Patan: le temperature sono miti e l’aria è limpida.
Vacanze invernali: Dic. – feb. Questi mesi si prestano agli sport invernali nelle regioni montane. I trekking sull’Himalaya e lo sci in quota sono particolarmente apprezzati, anche se alle quote più alte fa molto freddo.
Uso del cellulare: L’uso del cellulare in Nepal può comportare costi di roaming. Prima di partire, verificate le tariffe e valutate l’acquisto di un pacchetto dedicato. La copertura è generalmente buona nelle città e in pianura, ma più debole nelle zone rurali e montane. La connessione dati mobile (3G/4G) è solitamente affidabile in città, mentre nelle aree remote può essere limitata o assente. In luoghi isolati può essere utile un telefono satellitare o un servizio di comunicazione dedicato al trekking.
Wi-Fi: Il Wi-Fi è diffuso nelle città più grandi e nelle zone turistiche, come Kathmandu e Pokhara. La maggior parte degli hotel, bar e ristoranti lo offre gratuitamente, ma la connessione può essere lenta o instabile. Nelle campagne e nelle regioni montane è meno comune e a volte a pagamento. Alcuni lodge di trekking offrono un collegamento a pagamento con larghezza di banda limitata. Tenetene conto se avete bisogno di una connessione stabile.
Schede SIM prepagate: Potete acquistare sul posto una SIM prepagata per chiamate locali e dati mobili. Tra gli operatori figurano Nepal Telecom (NTC) e Ncell.
Altro: Nelle zone remote le comunicazioni telefoniche non sono disponibili ovunque. Il maltempo può interrompere la connessione Internet e la rete telefonica.
Tempio di Pashupatinath, Kathmandu: Uno dei templi induisti più sacri al mondo, sulle rive del fiume Bagmati. È un importante centro spirituale dove si svolgono riti induisti e cremazioni.
Stupa di Boudhanath, Kathmandu: Uno dei maggiori stupa buddisti del mondo e una meta di pellegrinaggio, noto per l’imponente cupola e l’atmosfera tranquilla.
Swayambhunath (tempio delle scimmie), Kathmandu: Questo santuario buddista domina la valle di Kathmandu e offre un’ampia vista sulla città. È noto anche per le scimmie che vi abitano.
Durbar Square, Kathmandu: Questo sito UNESCO riunisce palazzi, templi e cortili; in passato fu la sede dei re nepalesi.
Bhaktapur Durbar Square: Un altro sito UNESCO, famoso per i templi e palazzi medievali ben conservati e per l’artigianato.
Patan Durbar Square: Un complesso di templi, palazzi e statue che mostra la raffinata architettura newari e i templi a pagoda.
Lago Phewa, Pokhara: Un lago pittoresco dove fare gite in barca e ammirare il riflesso della cima del Machapuchare. È anche un punto di partenza per il trekking.
Sarangkot, Pokhara: Questo punto panoramico sulle colline è noto per le albe, i tramonti e la vista sull’Himalaya.
Parco nazionale di Chitwan: Patrimonio naturale UNESCO, ospita fitte foreste e animali rari come il rinoceronte indiano. Offre safari ed escursioni per osservare gli uccelli.
Lumbini, Rupandehi: Luogo di nascita del Buddha e importante centro di pellegrinaggio buddista, con monasteri, stupa e il sacro tempio di Maya Devi.
Campo base dell’Everest, regione del Khumbu: Meta famosa tra gli appassionati di trekking di tutto il mondo, ai piedi della montagna più alta della Terra.
Circuito dell’Annapurna: Uno degli itinerari di trekking più famosi al mondo, tra foreste subtropicali e valichi d’alta montagna.
Nagarkot, vicino a Kathmandu: Villaggio di montagna noto per la vista sull’Himalaya e le albe, lontano dal trambusto della città.
Parco nazionale del Langtang: Offre paesaggi che spaziano dai boschi ai ghiacciai, percorsi di trekking vari e una cultura influenzata dal Tibet.
Tempio di Janaki, Janakpur: Questo tempio in stile moghul è dedicato a Sita, moglie di Rama, e attira numerosi pellegrini induisti, soprattutto durante le feste religiose.
Ispirazioni di viaggio
Lasciatevi ispirare dai nostri articoli del blog e scoprite le mete più affascinanti del Nepal:
Il Nepal a marzo: Sentieri spettacolari e il risveglio primaverile dell’Himalaya.
Dal bhat: Il piatto nazionale è composto da zuppa di lenticchie (dal) e riso (bhat), spesso accompagnati da verdure, sottaceti e talvolta carne. È consumato due volte al giorno ed è un alimento di base.
Momo: Ravioli cotti al vapore o fritti, ripieni di verdure o carne, generalmente pollo o bufalo. Sono molto popolari e spesso serviti con una salsa di pomodoro piccante.
Cucina newari: La cucina tradizionale dei Newar della valle di Kathmandu comprende gli yomari (dolcetti di riso ripieni), il samay baji (un insieme di focacce di riso, fagioli, carne e spezie) e il chhoyla (carne alla griglia).
Thukpa: Sostanziosa zuppa di noodle di origine tibetana, diffusa nelle regioni montane. Contiene verdure e carne ed è apprezzata soprattutto quando fa freddo.
Sel roti: Ciambella di riso leggermente dolce e fritta, preparata spesso per le feste. Tradizionalmente viene servita con yogurt o sottaceti.
Gundruk: Verdure a foglia fermentate, servite come contorno o in zuppa in molte case nepalesi. Dal gusto intenso, sono parte della cucina rurale.
Chiya (tè nepalese): Tè nero bollito con latte e molto zucchero. Viene bevuto durante tutta la giornata e ha un ruolo sociale durante visite e incontri.
Tè al burro (po cha): Tè nero con burro di yak e sale, originario delle regioni montane tibetane. È apprezzato in quota perché riscalda e dà energia.
Aila: Distillato tradizionale di riso, forte, prodotto soprattutto dai Newar e servito nelle occasioni speciali.
Formaggio di yak: Prodotto nelle regioni montane con latte di yak, ha un gusto deciso e si mangia fresco o essiccato. È apprezzato lungo i percorsi di trekking.
Saluti: In Nepal ci si saluta tradizionalmente con «Namaste» o «Namaskar», che possono significare anche «arrivederci». Si uniscono le mani davanti al petto e si china leggermente il capo. «Namaskar» si usa soprattutto in contesti formali. Tra amici intimi, un lieve cenno del capo può valere anche come saluto o segno di assenso.
Dire per favore e grazie: «Per favore» in nepalese si dice «Kripaya» e «grazie» «Dhanyabad». Queste formule sono apprezzate, anche se talvolta si ringrazia in modo meno esplicito rispetto ai Paesi occidentali.
Abbigliamento: Vestitevi in modo sobrio, soprattutto nelle zone rurali e nei templi. È opportuno coprire spalle e ginocchia, in particolare per le donne. A Kathmandu e Pokhara le consuetudini sono più flessibili, ma è comunque consigliabile un abbigliamento rispettoso.
A tavola: Si mangia spesso con la mano destra, poiché la sinistra è considerata impura. È cortese attendere che inizi a mangiare chi ospita o la persona più anziana e prendere solo ciò che si riesce a consumare.
Fumo: È vietato fumare sui mezzi pubblici e nella maggior parte degli spazi pubblici, compresi i luoghi di lavoro. Aeroporti, prigioni e hotel possono predisporre aree fumatori specifiche; negli hotel di norma devono essere all’aperto. Il divieto è assoluto nei luoghi di pellegrinaggio e di culto, negli stadi, nelle aree esterne di fabbriche e impianti industriali e nei parchi e club per bambini.
Mance: Nelle zone turistiche ci si aspetta una mancia del 5–10% circa nei ristoranti. È meno comune nelle aree rurali. Le mance sono gradite anche a guide e portatori durante i trekking.
Altro: Evitate di toccare o indicare con i piedi persone e oggetti sacri. Toglietevi le scarpe prima di entrare in una casa, in un tempio o in alcuni negozi. Nei templi è ritenuto irrispettoso farsi fotografare voltando le spalle a una statua o a un’immagine del Buddha o di una divinità induista.
Qualità dell’acqua potabile: In Nepal l’acqua del rubinetto non è potabile: fatela bollire, filtratela o acquistate acqua in bottiglia. Per lavarsi i denti è consigliata l’acqua in bottiglia. Nelle zone remote e durante i trekking sono utili filtri portatili o pastiglie per la disinfezione.
Vaccinazioni: Dopo un soggiorno o determinati transiti in una zona a rischio di febbre gialla può essere richiesto il certificato di vaccinazione. Si raccomanda di mantenere aggiornate le vaccinazioni di routine, in particolare contro difterite, tetano, poliomielite e morbillo, e di verificare la vaccinazione contro l’epatite A.
Rischio di malaria: Il rischio è basso nelle zone sotto i 2500 metri di altitudine, soprattutto in alcune parti del Terai, compresi Chitwan e Bardiya. È raccomandata una protezione rigorosa dalle punture di zanzara. Non è segnalato alcun rischio a Kathmandu, a Pokhara o nell’Himalaya sopra i 2500 metri.
Protezione dalle zanzare: Per il rischio di malaria e dengue, indossate abiti a maniche lunghe, usate repellenti (DEET) e dormite sotto una zanzariera, soprattutto nelle regioni basse e nella stagione delle piogge.
Fuori da Kathmandu, l’assistenza medica non è garantita. Gli ospedali richiedono una garanzia finanziaria (carta di credito o pagamento anticipato) prima delle cure. In genere è richiesto un anticipo anche per i voli di soccorso in montagna. Le persone con fattore Rh negativo possono avere difficoltà a ricevere una trasfusione di sangue.
Se dipendete da determinati medicamenti, portatene una scorta sufficiente. In molti Paesi vigono tuttavia norme specifiche per il trasporto di farmaci contenenti stupefacenti (ad es. metadone) e sostanze usate per trattare disturbi psichici. Informatevi prima della partenza presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato).
- Informazioni aggiornate l’ultima volta nel settembre 2026 -
Informatevi prima e durante il viaggio sulla situazione attuale attraverso i media e mantenetevi in contatto con il vostro organizzatore di viaggi.
Per maggiori informazioni sulla situazione attuale della sicurezza consultate il sito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Prestate la massima attenzione alla vostra sicurezza personale.
Nel settembre 2025, le tensioni politiche hanno provocato manifestazioni in varie regioni del Paese e scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. Le elezioni parlamentari che hanno portato alla formazione di un nuovo governo si sono svolte il 5 marzo 2026. In alcune regioni, soprattutto a Kathmandu, possono ancora verificarsi manifestazioni. Sono possibili incendi dolosi e saccheggi.
L’accesso a Internet e ai social media potrebbe essere parzialmente limitato.
I blocchi stradali (Chaka Jam) e gli scioperi generali (Bandh) sono spesso annunciati con poco preavviso a livello locale, regionale o nazionale. Possono comportare tensioni, disordini, disagi e ritardi nel traffico stradale e aereo. Se si protraggono, possono verificarsi difficoltà di approvvigionamento.
In caso di disordini, nelle zone interessate possono essere imposti il coprifuoco o lo stato d’emergenza. Di norma il coprifuoco viene annunciato con poco preavviso.
In tali circostanze, la Svizzera potrebbe avere possibilità limitate o nulle di prestare aiuto in caso d’emergenza.
In tutto il Paese, anche a Kathmandu, possono verificarsi sporadicamente attentati con piccoli ordigni esplosivi che causano danni a persone e cose. Prestate attenzione nei luoghi affollati, come ristoranti, centri commerciali, luoghi di culto, eventi sportivi e culturali, mercati, raduni pubblici, luoghi di intrattenimento e locali notturni.
La rubrica Terrorismo e sequestri di persona richiama l’attenzione sui rischi legati al terrorismo.
Nei quartieri densamente popolati e nelle zone turistiche si verificano borseggi e scippi. Oltre alle consuete precauzioni contro la microcriminalità:
Fate escursioni preferibilmente in gruppo e accompagnati da una guida locale affidabile;
Rifiutate le offerte di sedicenti guide che propongono i propri servizi per strada.
- Informazioni aggiornate l’ultima volta nel settembre 2026 -
Patente di guida: La patente svizzera è riconosciuta; si raccomanda vivamente di portare anche una patente internazionale. La potete ottenere presso i punti di contatto del TCS o l’ufficio della circolazione del vostro Cantone. In Nepal è valida per 15 giorni. Per soggiorni più lunghi serve una patente locale.
Noleggio auto: Normalmente il conducente deve avere almeno 25 anni. Si consiglia di noleggiare un’auto con conducente.
Norme di circolazione: Si guida a sinistra.
Altro: Nei giorni delle elezioni nazionali, il governo può imporre un divieto di circolazione in tutto il Paese. In questi casi possono viaggiare solo i veicoli con un’autorizzazione speciale; alcune compagnie di taxi ne ottengono una per i trasferimenti da e per gli aeroporti internazionali. Le cattive condizioni delle strade e il comportamento imprevedibile degli utenti rappresentano un rischio considerevole. Gli incidenti sono numerosi e spesso coinvolgono autobus interurbani. I cantieri sono spesso poco o per nulla segnalati. Evitate i viaggi interurbani di notte. Soprattutto nelle zone rurali possono verificarsi carenze di carburante e lunghi blackout.
Treni a lunga percorrenza: Il Nepal non dispone di una rete ferroviaria estesa per i lunghi tragitti. L’unica linea collega il confine indiano a Janakpur, limitando i viaggi in treno a quest’area.
Treni regionali: I collegamenti regionali sono poco sviluppati e limitati ad alcune zone di confine. Il treno ha quindi un ruolo marginale nei trasporti nazionali.
Autobus: Sono il principale mezzo di trasporto per i tragitti brevi e lunghi. Operatori pubblici e privati collegano le città e le aree rurali. Autobus a lunga percorrenza uniscono Kathmandu a Pokhara e Chitwan; mezzi più piccoli e minibus servono anche zone remote.
Metropolitana/tram: Il Nepal non ha metropolitana né tram. In città ci si sposta soprattutto con autobus e minibus; nelle città più grandi, come Kathmandu, sono diffusi anche risciò e mototaxi.
Biglietti: I biglietti dell’autobus si acquistano nelle stazioni, presso le agenzie di viaggio o a bordo. Non esiste una rete centralizzata di distributori automatici. Per i viaggi lunghi conviene prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione turistica.
Altro: Nelle regioni rurali e montane, fuoristrada e motociclette sono spesso gli unici mezzi disponibili. Nelle città sono diffusi anche risciò e tuk-tuk per brevi tragitti.
Aeroporto internazionale Tribhuvan (KTM), Kathmandu: Non esistono voli diretti senza scalo dalla Svizzera al Nepal. I collegamenti prevedono spesso uno scalo a Doha, Istanbul o Abu Dhabi.
Gli altri aeroporti internazionali sono il Pokhara International Airport e il Gautam Buddha International Airport vicino a Lumbini.
Le principali compagnie aeree operative in Nepal sono Nepal Airlines, Buddha Air, Yeti Airlines, Tara Air, Qatar Airways, Turkish Airlines, Etihad Airways e Air India.
Buono a sapersi: I voli possono subire ritardi o cancellazioni a causa di maltempo, scioperi e altri fattori. Le condizioni meteorologiche estreme e l’altitudine di molti aeroporti rendono difficile il traffico aereo e sono tra le principali cause degli incidenti. Quasi ogni anno si registrano incidenti mortali. La qualità delle compagnie aeree locali non corrisponde agli standard europei o internazionali. Nei giorni delle elezioni nazionali il governo può sospendere i voli interni.
00 41 (tralasciare lo zero della rete Svizzera)
Polizia: 100
Ambulanza: 102
Vigili del fuoco: 101
Polizia turistica: 1144 (numero d’emergenza)
Embassy of Switzerland
Ekantakuna, Jawalakhel
Lalitpur, Kathmandu
Nepal
Tel.: +977 1 421 70 08
E-mail: kathmandu@eda.admin.ch
Rischi naturali
Le condizioni climatiche variano molto a seconda dell’altitudine. In inverno e primavera in montagna sussiste un forte rischio di valanghe. Il tempo può cambiare rapidamente, soprattutto in montagna. Le attività all’aperto richiedono preparazione e attrezzatura adeguate. Fate trekking solo con una guida locale qualificata e informatevi sulle condizioni meteorologiche della zona. Non sottovalutate i sintomi del mal di montagna.
Il Nepal si trova in una zona sismica.
Durante il monsone (da maggio a settembre) possono cadere piogge molto intense, causando alluvioni, frane e colate di fango e detriti con danni alle infrastrutture. La situazione può cambiare rapidamente, soprattutto vicino ai corsi d’acqua, e i trasporti possono subire interruzioni temporanee. Maggiori informazioni: Meteorological Forecasting Division.
In estate, in molte zone sussiste un elevato rischio di incendi boschivi.
Se durante il soggiorno si verifica una catastrofe naturale, contattate quanto prima i vostri familiari e l’ambasciata svizzera a Kathmandu. Seguite le istruzioni delle autorità.
Rischi regionali specifici
Le zone di pericolo sono indicate in modo approssimativo; i rischi non si limitano ad aree delimitate con precisione.
L’esercito nepalese ha dichiarato il Paese libero dalle mine, ma si presume che restino ordigni inesplosi. Rimanete sulle strade e sui sentieri frequentati e informatevi presso le autorità o la popolazione locale.
Fatevi accompagnare da una guida locale esperta in tutti i viaggi, le escursioni e i trekking e praticate trekking solo in gruppo.
Terai: Esistono tensioni politiche ed etniche latenti che possono aumentare periodicamente. Vi è quindi il rischio di disordini locali, blocchi e scioperi (Bandh). Prima di recarvi nel Terai, informatevi presso le autorità locali sulla situazione attuale della sicurezza.
Disposizioni legali particolari
Sono punibili, tra l’altro:
il gioco d’azzardo al di fuori dei casinò autorizzati;
fotografare installazioni militari ed edifici pubblici (aeroporti, ponti ecc.);
le attività missionarie, perseguite penalmente e passibili di reclusione;
le violazioni delle norme doganali, punite severamente e anche con la reclusione, ad esempio per l’importazione o esportazione di metalli preziosi e pietre preziose e semipreziose. Consultate le autorità doganali nepalesi e l’ambasciata del Nepal a Ginevra per conoscere le regole esatte;
le violazioni delle leggi sugli stupefacenti, anche per quantità minime e qualsiasi tipo di droga, punite con lunghe pene detentive.
Le condizioni di detenzione sono precarie. I procedimenti giudiziari possono essere molto lunghi. La legge locale non prevede la libertà su cauzione per i cittadini stranieri.
Le ascensioni richiedono in generale un’autorizzazione, così come i trekking in alcune regioni. Assicuratevi che l’organizzazione della spedizione rispetti tutte le prescrizioni, inclusa la registrazione presso una società di soccorso. Chi partecipa a un trekking deve iscriversi al Trekkers’ Information Management System (TIMS). Nei parchi naturali e in alta montagna il trekking è consentito solo con una guida certificata.
- Informazioni aggiornate l’ultima volta nel settembre 2026 -
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