Tour della Nuova Zelanda: da Auckland a Milford Sound in tre settimane

Paesaggi vulcanici, baie dorate e vette innevate: un tour della Nuova Zelanda riunisce, in uno spazio sorprendentemente ristretto, mondi completamente diversi. Questo itinerario vi condurrà in tre settimane da Auckland attraverso l’Isola del Nord e i Marlborough Sounds, per poi costeggiare le Alpi del Sud fino al Milford Sound – con tempo a sufficienza per escursioni, piccole deviazioni e momenti di tranquillità in riva all’acqua.

La Nuova Zelanda in tre settimane: panoramica del tour

Tra crateri fumanti, baie tranquille e le vette delle Alpi del Sud ci sono solo pochi giorni di viaggio. Questo itinerario collega l’Isola del Nord e l’Isola del Sud della Nuova Zelanda con un ritmo tranquillo ma variegato, tra città, escursioni e alcune delle strade panoramiche più belle del Paese.

  • Itinerario: Auckland – Rotorua – Parco nazionale di Tongariro – Wellington – Parco nazionale di Abel Tasman – Kaikōura – Christchurch – Lago Tekapo – Queenstown – Milford Sound

  • Arrivo e partenza: dalla Svizzera non ci sono voli diretti per la Nuova Zelanda. Il viaggio verso Auckland dura solitamente dalle 24 alle 30 ore, con scali, e passa spesso per l’Asia o la regione del Golfo; sono possibili anche collegamenti via Australia o la costa occidentale degli Stati Uniti. Il volo di ritorno da Queenstown passa solitamente per Auckland o per l’Australia.

  • Durata consigliata del viaggio: 20 giorni sul posto più il tempo necessario per l’andata e il ritorno.

  • Come spostarsi: l’opzione più flessibile è l’auto a noleggio. È possibile noleggiare camper, ad esempio, presso JUCY o Britz. Senza un veicolo proprio, InterCity e gli autobus hop-on-hop-off di Kiwi Experience offrono possibili alternative, ma in tal caso l’itinerario dovrà essere parzialmente adattato.

  • Periodo migliore per il viaggio: poiché la Nuova Zelanda si trova nell’emisfero australe, le stagioni sono opposte a quelle europee. Particolarmente piacevoli sono i mesi da novembre a inizio dicembre (primavera) e febbraio e marzo (autunno). Da dicembre a febbraio (estate) le giornate sono lunghe, ma si tratta anche dell’alta stagione.

  • Cosa mettere in valigia: crema solare ad alto fattore di protezione, repellente per insetti contro i moscerini della sabbia, una giacca antivento e impermeabile, abbigliamento a strati e scarpe robuste.

 

Foto: vista sullo skyline di Auckland – la prima tappa del viaggio in Nuova Zelanda.

Auckland: tra colline vulcaniche, le luci del porto e lo skyline

La vostra tappa: 2 notti ad Auckland

Auckland è molto più di un semplice punto di partenza. La città più grande della Nuova Zelanda sorge tra due porti ed è caratterizzata da vulcani spenti. Dopo il lungo volo, vale la pena trascorrere una prima giornata tranquilla lungo il Viaduct Harbour e nel quartiere di Wynyard Quarter. Dal Mount Eden, chiamato Maungawhau in lingua maori, la vista spazia oltre i tetti fino al Golfo di Hauraki.

Il secondo giorno potrete prendere il traghetto per Waiheke Island. Tra piccole baie, sentieri escursionistici e aziende vinicole, si nota già quanto la città e la natura siano strettamente legate in Nuova Zelanda. Chi preferisce rimanere ad Auckland può visitare l’Auckland War Memorial Museum, dove avrà un primo assaggio della storia e della cultura dei Māori e delle isole del Pacifico.

Un consiglio speciale: nel tardo pomeriggio prendete il traghetto per Devonport e fate una passeggiata sul Takarunga/Mount Victoria. Dall’alto la vista spazia sul porto di Waitematā fino allo skyline di Auckland.

Consiglio sull’hotel: The Hotel Britomart si trova nel cuore dell’omonimo quartiere portuale. Materiali naturali, numerosi elementi di design neozelandese e la vicinanza a traghetti, ristoranti e al lungomare lo rendono un punto di partenza particolarmente suggestivo.

 

Ordina dollari statunitensi. Consegna direttamente a casa.

Oltre 60 valute con un solo clic: ordinate oggi, consegnate domani. Sicuro e comodo, senza bisogno di recarsi in filiale. Esclusivo e ordinabile nell’app solo con una carta Swiss Bankers.

Scopri di più
Ordina dollari statunitensi. Consegna direttamente a casa.

Foto: Rotorua – la seconda tappa del tour della Nuova Zelanda si annuncia con il vapore e un inconfondibile odore di zolfo.

Hobbiton e Rotorua: la Contea, geyser e sorgenti termali

La vostra tappa: 2 notti a Rotorua

A sud di Auckland il paesaggio diventa presto più rurale. Gli appassionati di cinema possono programmare una deviazione verso l’Hobbiton Movie Set a Matamata lungo il tragitto verso Rotorua. Le verdi colline sono accessibili esclusivamente nell’ambito di un tour guidato; è consigliabile prenotare con largo anticipo, soprattutto in alta stagione.

L’arrivo a Rotorua è annunciato da sbuffi di vapore e un inconfondibile odore di zolfo. Nei dintorni si trovano geyser, sorgenti termali, vasche minerali colorate e pozze di fango ribollenti. Altrettanto importante è il significato culturale della regione: Rotorua è un centro della cultura Māori. Un incontro rispettoso con le tradizioni, i racconti e la cucina locali offre molto di più di una semplice visita al paesaggio geotermico.

Prevedete due notti. In questo modo, oltre alla zona geotermica, avrete tempo anche per la foresta di sequoie o per una passeggiata lungo le rive del lago Rotorua,

Consiglio speciale: il Redwoods Treewalk è particolarmente suggestivo di sera, quando le installazioni luminose fluttuano tra le alte sequoie. 

Consiglio sull’hotel: il Regent of Rotorua Boutique Hotel si trova in posizione centrale tra il lago e la zona dei ristoranti Eat Streat. Questa piccola struttura combina una tranquilla area piscina con camere dal design moderno.

 

Foto: Quando il tempo è stabile, il Tongariro Alpine Crossing è una gita di un giorno davvero suggestiva per gli escursionisti esperti.

Parco nazionale di Tongariro: paesaggi vulcanici selvaggi tra fuoco e ghiaccio

La vostra tappa: 2 notti nella regione

Il viaggio conduce lungo il lago Taupō fino al cuore vulcanico dell’Isola del Nord. Già lungo il percorso i colori e la vegetazione cambiano: ai pascoli verdeggianti fanno seguito altipiani brulli, campi di lava e le sagome del Tongariro, del Ngāuruhoe e del Ruapehu.

In caso di tempo stabile, il Tongariro Alpine Crossing rappresenta un'escursione giornaliera suggestiva per escursionisti esperti. Il percorso impegnativo attraversa un terreno alpino aperto, passando accanto a crateri e laghi dai colori brillanti. Il tempo e la visibilità possono però cambiare rapidamente. Informatevi quindi la sera prima sulle condizioni meteorologiche e prenotate la navetta necessaria. Tra maggio e ottobre sono richieste esperienza alpina e attrezzatura adeguata; per molti viaggiatori, in questo periodo, un tour guidato rappresenta la scelta migliore.

Alternative meno impegnative sono il Taranaki Falls Track o un'escursione più breve ai Tama Lakes. Due notti a Whakapapa Village, National Park Village o Ohakune offrono il margine di tempo necessario per far fronte alle condizioni meteorologiche.

Consiglio speciale: il Silica Rapids Walk parte da Whakapapa Village e attraversa una vegetazione sorprendentemente variegata fino a raggiungere terrazze chiare e ricche di minerali. È una bella alternativa quando il tempo non permette di intraprendere una lunga escursione in montagna.

Consiglio per l’hotel: lo Skotel Alpine Resort si trova proprio a Whakapapa Village. Diversi sentieri escursionistici partono praticamente davanti alla porta e da alcune camere si gode di una vista sulle cime vulcaniche del parco nazionale. Chi preferisce un alloggio un po’ più appartato troverà nel Mangateitei Views – Rangataua Tiny Home, vicino a Ohakune, un rifugio speciale per due: con vista sul Monte Ruapehu, un’ampia terrazza e una vasca da bagno all’aperto.

 

Travel: la carta di credito prepagata gratuita

Pagamenti sicuri con la carta di credito prepagata Travel in oltre 70 milioni di esercizi commerciali in tutto il mondo. Disponibile in CHF, EUR e USD. Gestisci il saldo tramite l’app. Prelievi di contanti in Svizzera e all’estero. Ordina subito online: senza verifica della solvibilità, in soli 5 minuti!

Maggiori informazioni

Foto: Wellington – La compatta capitale della Nuova Zelanda è incastonata tra verdi colline e un’ampia baia.

Wellington: città portuale creativa tra le colline e il mare

La vostra tappa: 2 notti a Wellington

Lungo il tragitto verso Wellington il paesaggio torna ad essere più dolce. La capitale neozelandese, raccolta tra verdi colline e un'ampia baia sinuosa. Molto si può scoprire a piedi: il lungomare, le case colorate sul pendio e i caffè intorno a Cuba Street.

Per il Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa è bene prevedere diverse ore. Le sue mostre uniscono storia naturale, attualità e il punto di vista dei Māori. Quando il tempo è sereno, vale la pena prendere la funicolare rossa fino al giardino botanico. Il secondo giorno impedisce che Wellington diventi solo una tappa intermedia prima della traversata in traghetto.

Consiglio speciale: un tour guidato in prima serata nella riserva naturale di Zealandia mostra Wellington dal suo lato più tranquillo. Con un po’ di fortuna, lì si possono osservare anche animali autoctoni notturni.

Consiglio per l’hotel: il QT Wellington si trova proprio di fronte a Te Papa e a pochi passi dal porto. Le opere d’arte nelle camere e nelle aree comuni conferiscono a questa struttura, situata in posizione centrale, l’atmosfera di una galleria d’arte in cui soggiornare.

 

Foto: Nelson si trova tra la Tasman Bay e le verdi colline ed è il luogo ideale per un soggiorno rilassante di una notte.

Da Wellington a Nelson: attraverso i bracci di mare verso la costa soleggiata

La vostra tappa: traversata in traghetto per Picton e 1 notte a Nelson

La traversata da Wellington a Picton è ben più di un semplice collegamento tra due isole. Dopo aver attraversato lo Stretto di Cook, il traghetto naviga attraverso lo stretto Tory Channel e il Queen Charlotte Sound/Tōtaranui. Pendii boscosi, baie tranquille e piccole isole si avvicinano sempre più alla nave prima di raggiungere il porto di Picton.

Da Picton la strada conduce a Nelson in circa due ore passando per Havelock e la Rai Valley. Se possibile, scegliete una traversata mattutina, in modo che il proseguimento del viaggio non si protragga fino a sera. Chi non porta l’auto a noleggio sul traghetto può riconsegnarla a Wellington e ritirarne una nuova a Picton.

Nelson si trova tra la Baia di Tasman e verdi colline ed è l’ideale per un rilassante pernottamento. Arrivando abbastanza presto, potrete passeggiare lungo il fiume Maitai e attraverso il centro, piuttosto compatto. Dalla Riserva Botanica parte inoltre un breve sentiero, a tratti ripido, che conduce al belvedere soprannominato «Centre of New Zealand», situato sopra la città.

Consiglio speciale: all’ingresso nei Marlborough Sounds, cercate di rimanere sul ponte scoperto. Soprattutto nel Tory Channel e nel Queen Charlotte Sound, da questa prospettiva il paesaggio costiero sembra di partecipare a una piacevole crociera panoramica.

Consiglio sull’hotel: il Tides Hotel si trova direttamente sul fiume Maitai, a pochi minuti a piedi dal centro di Nelson. Soprattutto le camere che si affacciano sul fiume e il ristorante in riva all’acqua sono l’ideale per una serata tranquilla dopo la traversata.

 

Foto: Il parco nazionale più piccolo del Paese sembra quasi tropicale: spiagge dorate si estendono tra rocce granitiche e una fitta foresta costiera, mentre alle loro spalle l’acqua brilla di un turchese o di un blu intenso, a seconda del tempo.

Parco nazionale di Abel Tasman: baie dorate nella foresta costiera

La vostra tappa: 2 notti a Motueka o Mārahau

Il parco nazionale più piccolo del Paese sembra quasi tropicale: spiagge dorate si estendono tra rocce granitiche e una fitta foresta costiera, mentre il mare risplende di sfumature turchesi o blu intenso, a seconda del tempo. Motueka, Kaiteriteri e Mārahau sono ottimi punti di partenza.

Per una giornata si consiglia una combinazione tra taxi acquatico ed escursione sull’Abel Tasman Coast Track. Le gite in kayak offrono una prospettiva diversa sulla costa. Poiché alcuni tratti di spiaggia e le foci dei fiumi dipendono dalle maree, è consigliabile concordare il percorso in anticipo. Il secondo giorno è a disposizione per un’altra escursione, una baia tranquilla o una deviazione nella meno frequentata Golden Bay.

Consiglio speciale: chi fa un’escursione tra Torrent Bay e Anchorage può programmare una deviazione verso Cleopatra’s Pool. Questa piscina naturale scavata nella roccia si trova leggermente in disparte dal sentiero principale e al primo mattino è particolarmente tranquilla.

Consiglio sull’hotel: il Kimi Ora Eco Resort è immerso nel verde, sopra Kaiteriteri Beach. Molte camere si affacciano sulla baia; le piscine e la spa garantiscono un finale rilassante dopo una lunga escursione lungo la costa.

 

Foto: Le escursioni in barca per l’osservazione della fauna dipendono dalle condizioni meteorologiche e non dovrebbero essere programmate troppo poco prima della partenza.

Kaikōura: tra giganti marini e cime innevate 

La vostra tappa: 1 notte a Kaikōura

Il percorso verso Kaikōura segue per gran parte la costa orientale. Una volta giunti a destinazione, le cime della Seaward Kaikōura Range si avvicinano in modo insolito all’Oceano Pacifico. Questa posizione speciale rende la località una delle tappe più suggestive dell’Isola del Sud.

Lungo il Kaikōura Peninsula Walkway, sentieri più o meno lunghi conducono sulle scogliere e attraverso paesaggi costieri aperti. A una certa distanza, lungo la costa, è spesso possibile avvistare le foche. Al largo di Kaikōura è possibile avvistare capodogli e delfini neri tutto l’anno. Nei mesi di giugno e luglio passano anche le megattere, mentre le orche compaiono soprattutto durante l’estate neozelandese. Le escursioni in barca dipendono dalle condizioni meteorologiche e non dovrebbero essere programmate troppo poco prima di proseguire il viaggio.

Consiglio speciale: chi si sente a proprio agio in mare aperto può nuotare e fare snorkeling con i lagenorinchi scuri al largo di Kaikōura. Sono gli animali stessi a decidere quanto avvicinarsi; non è consentito toccarli. Chi preferisce rimanere a bordo può osservare i delfini dalla barca durante lo stesso tour.

Consiglio sull’hotel: il Sudima Kaikōura si trova direttamente sulla costa. In particolare, le camere affacciate sul mare combinano la vista sull’Oceano Pacifico con il panorama della Seaward Kaikōura Range.

 

Foto: Durante l’esperienza «Punting on the Avon» si naviga su una barca piatta in stile edoardiano attraverso il Giardino Botanico.

Christchurch: una città giardino tra tradizione e rinascita 

La vostra tappa: 1 notte a Christchurch

Christchurch coniuga giardini in stile inglese e facciate storiche con un lato giovane e sperimentale. Dopo i gravi terremoti del 2010 e del 2011, numerose aree della città sono state riprogettate. Architettura temporanea, arte di strada e nuove costruzioni moderne si affiancano agli edifici conservati.

Una passeggiata lungo il fiume Avon conduce attraverso il giardino botanico fino al centro città. Intorno alla Riverside Market Hall troverete numerose possibilità per una pausa pranzo informale. Se il vostro soggiorno cade di domenica, vale la pena visitare anche il Riccarton Sunday Market: un vivace mix di mercatino delle pulci, artigianato e bancarelle gastronomiche. 

Un consiglio speciale: con il «Punting on the Avon» potrete scivolare in una barca piatta in stile edoardiano attraverso il giardino botanico. Un barcaiolo spinge la barca con una lunga pertica sul tranquillo fiume Avon: una prospettiva particolarmente rilassante sul lato verde di Christchurch.

Consiglio sull’hotel: The Observatory Hotel si trova negli edifici storici dell’Arts Centre. Le camere arredate in modo personalizzato e la posizione tra il Giardino Botanico e il centro città lo rendono particolarmente adatto a un soggiorno breve.

 

Foto: Sul lago Tekapo si incontrano le acque turchesi del ghiacciaio, le praterie aride e le montagne innevate.

Da Lake Tekapo a Wānaka: laghi turchesi ai piedi delle Alpi meridionali

La vostra tappa: 1 notte al Lago Tekapo e 2 notti a Wānaka

Superata Christchurch, si apre l’ampio bacino del Mackenzie. Al Lago Tekapo si incontrano le acque turchesi dei ghiacciai, le aride praterie e le montagne innevate. Il Mount John Summit Track conduce a un belvedere con vista panoramica a 360 gradi sul lago, sul bacino del Mackenzie e sulle montagne circostanti. La piccola Church of the Good Shepherd è un soggetto fotografico molto conosciuto, ma l’atmosfera speciale si respira soprattutto la sera. La regione fa parte di una riserva internazionale per la tutela del cielo notturno e, quando il cielo è sereno, offre condizioni eccellenti per l’osservazione delle stelle.

La mattina seguente si prosegue lungo il lago Pukaki in direzione di Aoraki/Mount Cook. Brevi passeggiate ed escursioni più lunghe conducono nel paesaggio alpino; i percorsi possibili dipendono dal tempo e dalle condizioni dei sentieri. Prendetevi il tempo per fare delle soste, invece di considerare il viaggio solo come un collegamento verso Wānaka.

Wānaka sorge in posizione tranquilla sulle rive dell’omonimo lago ed è l’ideale per un soggiorno di due notti. Passeggiate lungo la riva, il Mount Iron Track o un’escursione più lunga nei dintorni riempiono la giornata libera. Anche senza scalare alcuna vetta, la combinazione di lago, montagne e cielo sconfinato è davvero suggestiva.

Consiglio speciale: il breve percorso verso il Tasman Glacier Viewpoint viene spesso messo in secondo piano dalle escursioni più lunghe. La mattina presto qui c’è solitamente più tranquillità e, quando il cielo è limpido, il paesaggio alpino si rivela in tutta la sua bellezza.

Consiglio sull’hotel: il Galaxy Boutique Hotel Tekapo si trova a pochi minuti a piedi dal lago. Le camere si affacciano sul lago Tekapo e sulle montagne circostanti; alcune dispongono anche di un lucernario per osservare le stelle. A Wānaka, l’Edgewater sorge direttamente sul lago. Camere, suite e appartamenti sono distribuiti in un ampio giardino, da cui un sentiero lungo l’acqua conduce al centro.

 

Foto: Queenstown è nota come meta ideale per le attività all’aria aperta e avventurose, ma è perfetta anche per chi preferisce un ritmo più tranquillo.

Queenstown: avventure tra le montagne e il lago Wakatipu

La vostra tappa: 2 notti a Queenstown

La strada che attraversa la Crown Range conduce a Queenstown, sul lago Wakatipu. La città è considerata il centro delle attività avventurose della Nuova Zelanda: il Kawarau Bridge è la culla del bungee jumping commerciale, mentre il Nevis Bungy, con un salto di 134 metri, richiede ancora più coraggio. I lanci in paracadute in tandem offrono una vista mozzafiato sul lago e sulle Alpi del Sud; per quanto riguarda il rafting in acque selvagge, i percorsi conducono attraverso le gole dello Shotover o sul fiume Kawarau.

Un po’ meno adrenalinico è il viaggio con la Skyline Gondola fino al Bob’s Peak, dove ha inizio la tortuosa Skyline Luge. Una gita in barca sul lago, i Queenstown Gardens o la Queenstown Hill mostrano il lato più tranquillo della località. Un giorno in più permette di visitare Arrowtown o la regione vinicola della Gibbston Valley. Le attività che dipendono dalle condizioni meteorologiche dovrebbero essere prenotate lasciando un margine di tempo sufficiente prima della partenza per Te Anau.

Consiglio speciale: il piccolo Moke Lake si trova a breve distanza in auto da Queenstown, ma sembra decisamente più appartato. Al mattino presto, le montagne circostanti si riflettono spesso con particolare nitidezza nell’acqua.

Consigli sugli hotel: per un soggiorno in posizione centrale, scegliete il piccolo The Dairy Hotel, che combina un ex negozio di quartiere degli anni ’20 con un design boutique moderno. Direttamente sul lago, il The Rees Hotel offre camere tranquille e appartamenti con vista sul lago Wakatipu e sui Remarkables.

 

Foto: Nel Milford Sound, le imbarcazioni turistiche navigano tra pendii montuosi quasi a strapiombo.

Te Anau e Milford Sound: nel magico regno dei fiordi

La vostra tappa: 1 notte a Te Anau e poi un’ultima notte a Queenstown

Te Anau è il punto di partenza ideale per esplorare il Fiordland ed è molto più di un semplice posto dove dormire prima di raggiungere il Milford Sound. Trascorrete il pomeriggio in riva al lago o fate una breve passeggiata lungo il Kepler Track. La mattina seguente inizia il viaggio lungo la Milford Road. Laghi, boschi di faggi, cascate e ripide pareti rocciose rendono già il percorso un'esperienza indimenticabile.

Al Milford Sound, le imbarcazioni turistiche scivolano tra pendii montuosi quasi verticali. Qui la pioggia non è motivo di delusione: sulle pareti rocciose scure si formano infatti innumerevoli cascate che scompaiono quando il tempo è asciutto. Per il viaggio di ritorno a Queenstown è consigliabile prevedere un ampio margine di tempo. Chi desidera trascorrere una giornata più tranquilla, può rimanere un’altra notte a Te Anau e proseguire il viaggio solo la mattina seguente.

L’ultimo pernottamento è previsto di nuovo a Queenstown. Da lì, il giorno successivo, inizia il viaggio di ritorno a casa – a seconda dei collegamenti aerei, via Auckland o Australia verso la Svizzera.

Consiglio speciale: se possibile, scegliete una gita in barca sul Milford Sound nelle prime ore del mattino o in tarda serata.In questi orari ci sono meno turisti in visita giornaliera in corso e l’immensa distesa d’acqua appare ancora più suggestiva.

Consiglio sull’hotel: le Tukare Cabins si trovano in una posizione tranquilla sulla Milford Road, fuori da Te Anau, e offrono una vista che spazia dal lago alle montagne del Fiordland. Una vasca da bagno privata all’aperto o una sauna panoramica rendono queste due strutture un rifugio davvero speciale. Chi preferisce alloggiare in posizione centrale e più vicina ai ristoranti troverà al Radfords on the Lake moderni appartamenti direttamente sul lago. 

Conclusione: un tour della Nuova Zelanda di tre settimane non può coprire tutte le regioni – né deve farlo. Questo itinerario collega il cuore vulcanico dell’Isola del Nord con le coste, i laghi e le vette del Sud. L’elemento decisivo è il ritmo: due notti in località selezionate, giornate di viaggio realistiche e spazio sufficiente per eventuali cambiamenti meteorologici. In questo modo, da una lunga lista di paesaggi famosi nasce un viaggio che rimane impresso nella memoria anche tra un momento clou e l’altro.